Cartagena, (askanews) - Circa 50 schiave del sesso colombiane e venezuelane sono state salvate dalla polizia durante un raid nella località turistica di Cartagena, in Colombia.

Mario Gòmez, vice-procuratore dell'Ufficio colombiano incaricato dell'operazione:

"Queste donne erano obbligate a vivere nel seminterrato di questi edifici, dove ricevevano vitto e alloggio e in cambio si vendevano sessualmente nella rete di magnaccia che le forzavano e obbligavano e pagavano gli onorari pattuiti che gli avevano promesso".

"I magnaccia sono stati individuati in seguito a un'indagine e a un'azione penale che riguardava il reato di traffico di esseri umani per schiavitù sessuale".

Le donne, 26 colombiane e 23 venezuelane, molte delle quali senza documenti, spesso trattenute dai loro sfruttatori, venivano ingannate con false promesse di lavoro. Erano obbligate a prostituirsi in questi sotterranei connessi da tunnel: al piano di sopra c'erano le discoteche e al piano di sotto venivano sfruttate. Sono 18 gli arrestati.

Secondo l'Onu, la Colombia è paese di origine, transito e meta della tratta di esseri umani nella regione, parte di un commercio che muove in tutto il mondo 32 miliardi di dollari all'anno.