La prima pagina di oggi
Leggi fino al 30/9 a soli 9,90 €Prima ti abboni, più leggi, più risparmiAbbonati

Mondo

Brexit: storia di un matrimonio pieno di contrasti

di Rosalba Reggio

La storia della Brexit si arricchisce di nuovi capitoli. Dopo aver rimandato il voto sull'accordo con l'Europa, la premier britannica Theresa May tornerà a Bruxelles per cercare di ottenere maggiori garanzie. La chiusura della pratica iniziata con il voto del 2016 per la Brexit, dunque, sembra non arrivare mai. Ma i contrasti tra Regno unito ed Europa sono antichi. Era il 1946 quando a Zurigo Winston Churchill pronunciò il famoso discorso rivolto agli studenti universitari, nel quale proponeva la creazione degli Stati Uniti d'Europa. Ci vollero però quasi trent'anni, perché il Paese decidesse di votare a favore dell'ingresso nella Comunità Economica Europea, avvenuto nel 1973 e confermato da un referendum nel 1975, nel quale il 67% dei cittadini britannici votò per rimanere nella CEE. Un ingresso lento, caratterizzato da un percorso tortuoso e pieno di ostacoli. Negli anni, infatti, la politica inglese resta fortemente divisa sul tema dell'Europa, dove le voci contrarie alla perdita di sovranità nazionale attraversano sia il partito dei conservatori, sia quello dei laburisti, arrivando a spaccare quest'ultimo, per dare origine al partito social democratico. Negli anni 90, è la lady di ferro, Margaret Thatcher a esprimere in modo chiaro le tendenze contrastanti che animano i Britannici. Tra gli elementi di contrasto tra Europa e Regno Unito, un ruolo importante è stato ricoperto dalla posizione sulla moneta comune. Il no ad abbandonare la sterlina, infatti, ha confermato una distanza che non si era mai ridotta. L'elezione al governo di Toni Blair sembra avvicinare il Regno Unito all'Europa, ma le spinte contrarie non si indeboliscono. E si prendono una inaspettata vittoria nel 2016, quando il 51,9% dei britannici vota contro l'Unione Europea.

La storia di questo matrimonio difficile, commentata da Carlo Altomonte, docente di Economia dell'integrazione europea all'università Bocconi e Attilio Geroni, caporedattore della redazione Esteri del Sole 24 Ore.

Per approfondire:

Brexit: abbiamo sbagliato. Da oggi il dietrofront è possibile

Che cosa vogliono i britannici? I diversi scenari della Brexit

Riproduzione riservata ©
loading...