Dieci anni fa, il 20 gennaio del 2009, veniva proclamato il primo presidente afroamericano nella storia degli Stati Uniti: Barack Obama. Queste le cinque principali eredità del suo mandato in economia.
1. L'American Recovery and Reinvestment Act (varato nel febbraio 2009) fu un pacchetto di stimolo alla crescita da 831 miliardi di dollari, ideato per il rilancio dalla grande recessione del 2008. Includeva 573 miliardi destinati a progetti infrastrutturali e a spese sociali (quali l'istruzione) e 116 miliardi in sgravi fiscali a vantaggio dei lavoratori (del 95% delle famiglie). Il pacchetto sostenne la crescita del Pil, anche se l'efficacia della sua spinta è rimasta controversa.
2. Aiuti per 80 miliardi di dollari al settore auto e riorganizzazione delle grandi case di Detroit cadute in crisi. Nel marzo 2009 Obama rinnovò prestiti d'emergenza concessi a General Motors e a Chrysler, e facilitò piani di amministrazione controllata e ristrutturazione. Nel caso di Gm il governo prese temporaneamente una quota del 60% nel gruppo; nel caso di Chrysler ne facilitò la cessione a Fiat. Il ruolo del governo nell'auto terminò nel 2013 e almeno 71 miliardi , degli 80 miliardi di aiuti e investimenti messi in campo, furono recuperati. Secondo i dati del Center for Automotive Research, grazie all'intervento federale furono salvati 2,63 milioni di posti di lavoro.
3. Nel 2010 Obama firmò la legge di riforma bancaria Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act. La legislazione, 2.300 pagine e 400 nuove normative, non separò le attività di banca d'investimento da quelle di banca commerciale, ma introdusse sugli istituti strette di regolamentazione e obblighi di riduzioni del rischio. La Volcker Rule mise al bando il trading proprietario, la Federal Reserve fu incaricata di condurre stress test annuali sulla solidità delle maggiori banche e nacque il Consumer Financial Protection Bureau, per combattere le truffe finanziarie ai danni dei consumatori.
4. Obamacare, o meglio il Patient Protection and Affordable Care Act del 2010, la prima grande riforma della sanità americana in decenni - settore che rappresenta un quinto dell'economia. Ha garantito la copertura sanitaria di 24 milioni di americani in precedenza senza assistenza, introducendo l'obbligo di polizze assicurative sanitarie, ampliando la copertura del programma pubblico per i più poveri Medicaid e combattendo la discriminazione contro pazienti con condizioni mediche pre-esistenti. Ha creato un sistema di exchange sanitari statali, dove i consumatori che siano senza assistenza, attraverso il datore di lavoro possono paragonare e comprare polizze utilizzando sovvenzioni, in proporzione al reddito.
5. L'American Taxpayer Relief Act del 2012, una riforma delle tasse che estese una gran parte degli sgravi fiscali varati dalla precedente amministrazione repubblicana di George W. Bush, quelli a vantaggio del 99% degli americani e cioè coloro con redditi individuali fino ad una soglia di 400.000 dollari l'anno, che sale a 450.000 per le coppie. Tornarono ad aumentare le imposte su guadagni di capitale e dividendi e le tasse di successione.