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Attacco a raffinerie saudite, Usa denunciano coinvolgimento Iran

  • 01:21

Washington, 16 set. (askanews) - Secondo gli Stati Uniti, l'Iran sarebbe responsabile dei recenti attacchi alle strutture petrolifere saudite: a sostegno di questa tesi gli Usa hanno diffuso immagini satellitari, citando notizie di intelligence.

L'Iran nega ogni coinvolgimento nei raid aerei del 14 settembre 2019, rivendicati dai ribelli yemeniti Houthi, sostenuti dalla Repubblica islamica. Ma funzionari statunitensi sotto condizione di anonimato hanno affermato che la direzione e l'estensione degli attacchi mettono in dubbio il diretto coinvolgimento dei ribelli Houthi, in un'operazione che ha ridotto le forniture globali di petrolio del 5%.

Neanche a dirlo, il greggio sui mercati asiatici ha registrato un'impennata del prezzo, più 11%, che ha portato a dimezzare la produzione del regno, primo esportatore mondiale.

Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha incolpato l'Iran nel fine settimana, spingendo Teheran ad accusare gli Stati Uniti di divulgare menzogne. E il presidente Donald Trump, in un tweet ha suggerito possibili azioni militari contro gli aggressori.

Un funzionario statunitense ha detto che sono stati individuati 19 punti di impatto sugli obiettivi e che gli attacchi - all'impianto di Abqaiq e al giacimento petrolifero di Khurais, entrambi di Saudi Aramco, la compagnia statale saudita di idrocarburi - sono arrivati da Ovest e da Nord-Ovest, non dallo Yemen, che si trova a Sud dell'Arabia Saudita.

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