A mezzanotte del 6/7 scattano i
dazi annunciati da
Trump su merci cinesi per 34 miliardi di dollari.
Puntano a colpire un primo paniere di 818 prodotti Made in China importati negli Usa.
Trump è intenzionato a estendere i dazi sull'import di merci cinesi fino a 400 miliardi.
L'
import Usa di beni prodotti in Cina ammonta a circa 500 miliardi di dollari.
Gli Stati Uniti esportano in Cina merci per 375 miliardi di dollari.
Pechino ha annunciato ritorsioni, con dazi particolare sull'import di petrolio statunitense.
Trump ha annunciato “tariffe” del 25% anche sulle auto europee, per circa 45 miliardi di dollari.
Il rischio guerra commerciale affonda le valute emergenti: Argentina -27%, Turchia, Sudafrica e Brasile - 12% (dal 17 aprile)
ARTICOLO DI APPROFONDIMENTO
Conto alla rovescia sui dazi: ecco il domino delle ritorsioni commerciali tra Europa, Usa e Cina
Alla mezzanotte di venerdì, ora di Washington, scattano i dazi statunitensi per 34 miliardi di dollari sui beni importati dalla Cina. Pechino, per voce del ministro del Commercio cinese, mette in guardia sugli effetti delle mosse americane assicurando che Pechino reagirà all'istante contro la stretta all'import 'made in China', assicurando che risponderà con analoghe misure (alle 12 ora di Pechino, per via del fuso orario). Se non è guerra aperta, poco ci manca. Nel mirino c'è il processo globale di produzione e distribuzione di merci e servizi, che negli ultimi decenni ha contribuito a garantire crescita economica , pur tra conseguenti squilibri e ridefinizione della mappa economica globale...
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