Milano, 31 gen. (askanews) - Il Parlamento europeo ha ufficialmente riconosciuto l'oppositore venezuelano Juan Guaidò come nuovo "presidente ad interim legittimo" e ha esortato tutti i Paesi dell'Ue a fare altrettanto, adottando "posizioni determinate e unite". Lo ha confermato in conferenza stampa lo stesso presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani, dopo aver già sottolineato che l'Europa "non può che schierarsi per la libertà".

Non lo farà, però, l'Italia almeno formalmente. Gli eurodeputati di Lega e Movimento 5 stelle, infatti, hanno votato contro il provvedimento, così come hanno fatto alcuni eurodeputati del Pd. Questo nonostante il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, intervenendo al Senato avesse dichiarato che l'Italia "si riconosce nella posizione dell'Ue e per il Venezuela punta a "elezioni presidenziali libere, trasparenti e riconoscibili pienamente dalla comunità internazionale".

Intanto, mentre in Venezuela continuano le proteste, l'opposizione - come ha ammesso in un intervento al New York Times lo stesso Guaidò - ha avuto incontri con membri delle forze militari e di sicurezza del Paese. Un elemento che fa pensare a un possibile golpe in preparazione. Ma è lo stesso autoproclamatosi presidente, che ha il sostegno anche di Donald Trump, a gettare acqua sul fuoco, sostenendo che "nel Paese non c'è il rischio di una guerra civile anche se il 90% della popolazione chiede un cambiamento".

"Maduro non ha più il sostegno della gente - ha scritto Guaidò - il suo tempo sta scadendo ma per gestire la sua uscita con il minimo di spargimento di sangue, tutto il Venezuela deve unirsi per cancellare definitivamente il suo regime".