Italia

Sotto inchiesta le barriere antirumore

Il 10 dicembre è stato aperto un filone anche sulle barriere antirumore delle autostrade liguri. Si aggiunge a quelli relativi ai presunti depistaggi delle indagini sul crollo del Ponte Morandi e ai viadotti a rischio con report di sicurezza “edulcorati”. Tutto nasce dall'indagine sulla tragedia del Morandi. Con ripercussioni anche sul Mit. Il nuovo filone d'inchiesta, con cinque indagati, riguarda le barriere fonoassorbenti poste sulla rete ligure di Aspi (nel mirino assieme alla consociate Spea e Pavimental), in particolare sull'A12 (di cui Aspi gestisce il tratto Genova-Sestri Levante).
L'attività investigativa, coordinata dalla Procura di Genova col supporto del Primo gruppo della locale Guardia di finanza, parte dall'ingente documentazione sequestrata dopo il crollo del Morandi. Esaminandola tutta, fanno sapere i finanzieri, «sono emersi elementi indiziari in ordine a criticità sulla sicurezza delle barriere integrate modello “Integautos”, con specifico riferimento a quelle del primo tronco autostradale (cioè la rete ligure che fa capo ad Aspi, ndr), ove sono stati registrati anche alcuni sinistri».
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