Italia
Roma, all'aeroporto di Fiumicino una grande installazione fotografica per la pace
(LaPresse) Un grande messaggio di pace ha accolto oggi i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino: su una vetrata di oltre 100 mq all’ingresso del Terminal 1, è stata inaugurata infatti l’opera collettiva “Daring peace together, for a future without hate”, un’installazione in cui 108 ritratti fotografici in bianco e nero danno volto e voce a persone appartenenti a popoli, etnie e religioni diverse, confermando il ruolo dello scalo come spazio di incontro e dialogo.
“Siamo particolarmente orgogliosi di presentare oggi quest'opera - sottolinea Vincenzo Nunziata, presidente di Aeroporti di Roma - perché già a vederla esprime quello che poi è un aeroporto, un crocevia, un incrocio di culture, di mondi diversi, una sintesi di queste culture. L' aeroporto deve accogliere, deve essere un luogo appunto in cui queste varie culture si esprimono, non è solo un luogo di transito, l'aeroporto vuole essere per noi un punto di riferimento. Il viaggiatore viene, attende, si diverte e in qualche modo esprime anche la propria personalità e si riconosce in quello che l'aeroporto gli offre. Quindi diciamo in questo senso siamo particolarmente felici, è una collaborazione che abbiamo da tempo aperto con la fondazione Unhate e quindi diciamo in questo senso siamo veramente orgogliosi di ospitarla”.
“La rilevanza dell'aeroporto è fondamentale perché il significato di questa opera - spiega Irene Boni, consigliera delegata di Unhate - il cui formato è stato creato da un'artista francese che si chiama Jayar, è proprio quello di essere un'opera artistica collettiva che deve essere portata a più persone possibili, quindi essendo l'aeroporto uno spazio di transito, il fatto di installarla in aeroporto vuol dire che puntiamo, veramente riusciamo a raggiungere il maggior numero di persone possibili con il nostro messaggio, che è un messaggio molto semplice, che la pace non è qualcosa di astratto e lontano ma la pace è qualcosa che si deve vivere quotidianamente, ognuno di noi è responsabile di portare un pezzettino di pace all'interno del proprio mondo e della propria quotidianità”. Attraverso questa iniziativa, Unhate Foundation, insieme ad Aeroporti di Roma, alla Comunità di Sant’Egidio e a Studio Kene, con il Patrocinio della Città di Fiumicino, ha scelto così di dare forma ad un messaggio condiviso di pace, affidando a volti, storie e sguardi un invito collettivo alla fratellanza e alla responsabilità comune per un futuro senza odio.
“Questa iniziativa - per Sergio Rivabene, responsabile dei rapporti istituzionali di Sant’Egidio - si è inserita nel 39° incontro internazionale della pace che si è tenuto a Roma nell'ottobre del 2025, un evento ormai che quest'anno raggiunge i 40 anni, che riunisce insieme uomini di religioni diverse, personalità del mondo politico, economico e della cultura, che vogliono portare avanti il tema della pace attraverso il dialogo. Quest'evento ha rappresentato anche una novità di voler catturare i volti delle migliaia di persone, giovani, meno giovani, che ogni anno si radunano in tante capitali d'Europa, ad Assisi sarà nell'ottobre del ’26, per ascoltare, intervenire e sostenere il tema della pace”.
“Abbiamo semplicemente chiesto alle persone di esprimere quella che era la loro espressione - spiega ancora Boni, di Unhate - quando pensavano a veicolare il concetto della pace e questo è quello che loro hanno fatto. Ovviamente sono alcune facce sorridenti, altre facce un po' provocatorie, ognuno ha la sua espressione e ognuno di noi ha una sua espressione, e ci viene data anche la responsabilità di portare un messaggio di pace”.