Libri, agli under25 piace lo shop digitale. E poi vanno anche in libreria
di Camilla Colombo
Gli under25 sono il target più propenso all’acquisto di libri: nell’ultimo anno, il 65.9% ne ha comprato almeno uno, seguito dalle fasce 34-44 anni e 25-34 anni. La ragione è dettata dal fatto che l’online non è più visto solo come uno strumento per l’acquisto ma come un supporto che spinge a leggere di più: partendo dai motori di ricerca o consultando le recensioni su blog e social, le nuove generazioni conoscono autori, scoprono titoli di nicchia e sono così più motivati a comprare libri in un’esperienza multicanale. È quanto emerge dalla seconda edizione di NetRetail Books, la ricerca curata da NetComm, Consorzio per il commercio digitale italiano, con il supporto di Amazon, che indaga le abitudini di lettura e acquisto di libri da parte degli italiani in Italia e all’estero. In entrambi i casi, il digitale viene visto come strumento che facilita l’accesso alla lettura: in Italia, nelle zone, il 26% circa, dove è scarsa la presenza di librerie fisiche; all’estero per mantenere vivo il rapporto con il made in Italy