Italia

Libano, Italia pronta a ritirare il contingente dell'Unifil

Il governo italiano valuta il futuro dei circa 1.300 soldati dell’Unifil in Libano, in vista delle minacce israeliane di invasione del Paese per smantellare gli avamposti di Hezbollah. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sentito il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, per coordinare eventuali decisioni. Roma esclude un ritiro unilaterale, confermando che ogni mossa dei caschi blu dovrà essere concertata con le Nazioni Unite. Nel frattempo sono stati rimpatriati i 106 operatori civili e approntata una nave per un’eventuale esfiltrazione dei militari. In Iraq il contingente italiano è stato ridotto per ragioni di sicurezza, mantenendo però un presidio minimale. L’Italia insiste nel combinare tutela dei propri soldati e ruolo diplomatico, puntando a garantire stabilità e dialogo nella regione.
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