Italia
Legge elettorale, nel 2005 La Russa difende la maggioranza sul Porcellum
(LaPresse) Accuse di "premierato assoluto", urla in Aula, cartelli di protesta e voti contestati. Sembra il dibattito di oggi, ma siamo alla Camera, il 12 ottobre 2005, durante l’approvazione del Porcellum, la legge elettorale firmata da Roberto Calderoli. A distanza di ventuno anni le polemiche sembrano incredibilmente attuali. Allora in Aula l'attuale presidente del Senato Ignazio La Russa difendeva la maggioranza e replicava alle accuse, mosse dall'allora opposizione, di aver esplicitato il voto: "Vorrei dire ai colleghi della sinistra che siamo rimasti veramente esterrefatti... L’incredibile accusa del voto effettuato con il dito mignolo, anulare, indice – non abbiamo ancora capito – o con il medio... La verità qual è, cari colleghi? Avevate puntato tutto su un’evenienza non verificatasi, basta leggere le vostre dichiarazioni di qualche giorno fa: un invito a fare i franchi tiratori, rivolto ai deputati del centrodestra, con la certezza che in tale schieramento vi sarebbero state divisioni e fratture. Essendovi resi conto che i calcoli fatti erano completamente sbagliati, state cercando di 'buttarla in rissa', ma vi voglio segnalare che da questa parte dell’emiciclo non troverete alcuna sponda", assicurava allora l'attuale presidente del Senato tra gli applausi dei deputati di gruppi di Alleanza Nazionale, Forza Italia e 'Lega Nord Federazione Padana'.