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Giovane aggredito a Milano, l'avvocato della famiglia: "Coltellata data per gioco? C'è un limite al diritto di difesa"

anni di reclusione per Alessandro Chiani e 10 per Ahmed Atia nel corso della prima udienza del rito abbreviato a carico dei due imputati davanti alla corte penale del tribunale di Milano. I due ragazzi sono accusati dell’accoltellamento di Davide Simone Cavallo, studente 22enne della Bocconi, la notte del 12 ottobre 2025 in corso Como: cinque ragazzi del Monzese lo hanno aggredito per rapinargli cinquanta euro, lasciandolo invalido a causa di lesioni permanent i. “Sentirsi dire che una coltellata è stata data per un gioco alle due di notte è qualcosa che ti fa davvero dire basta: c’è un limite anche al diritto di difesa”. A dirlo è Luca Degani, avvocato del padre della vittima, a margine dell’udienza. Degani ha ricostruito le conseguenze per la famiglia: il fratello 19enne della vittima ha lasciato Milano e lavora come operaio con il padre in una ditta a 1.200 chilometri; la madre ha smesso di fare l’agente immobiliare e oggi assiste il figlio a tempo pieno; il padre, 60 anni, che aveva visto entrambi i figli costruirsi un futuro nel capoluogo, sta cercando un appartamento adeguato a una persona disabile. “Il figlio ha perdonato – ha proseguito l’avvocato – Il padre e la madre non riescono”. Ha poi aggiunto che i genitori non vanno trattati come se non esistesse una parte lesa. “La verità giustifica il perdono di Davide, se non c’è la verità il perdono non ha senso”, ha concluso Degani.
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