Italia

Di Maio: «Mi dimetto, ma non mollerò il Movimento: è la mia famiglia»

Con un lungo discorso Luigi Di Maio ha dato le dimissioni da capo politico M5S, assicurando però che non lascerà mai il Movimento, “che è la mia famiglia”, e contribuirà al suo rilancio. “Abbiamo tanti nemici, qualcuno che resiste e che ci fa la guerra. Ma nessuna forza politica è mai stata sconfitta dall'esterno. I peggiori nemici sono quelli che al nostro interno lavorano non per il gruppo ma per la loro visibilità”, ha accusato Di Maio. “C'è chi è stato nelle retrovie e, senza prendersi responsabilità è uscito allo scoperto solo per pugnalare alle spalle”. “Dalle leggi che abbiamo approvato - ha avvertito - non si può tornare indietro. Se proveranno a cancellare la legge anticorruzione, prescrizione o reddito di cittadinanza ci saranno migliaia di persone in piazza per impedirlo. E io sarò con loro”. All'indomani delle dimissioni Di Maio, nel M5S si apre la fase congressuale: i posizionamenti in vista degli stati generali del 13-15 marzo.

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