Italia

Femminicidio Genini, il patrigno al processo: "Soncin merita l'ergastolo"

(LaPresse) – “Chiediamo giustizia e verità e l’ergastolo, sicuramente, è quello che si merita”. A dirlo è Piergiuseppe Rota, compagno di Uma Smirnova, madre di Pamela Genini, uccisa il 14 ottobre 2025 dall’ex compagno Gianluca Soncin, a margine della prima udienza del processo in corte d’assise a Milano. “Lo stiamo affrontando con una grande forza di coraggio – ha proseguito Rota – e chiediamo un ergastolo serio per questa persona che ha fatto questo atto”. Sulla profanazione della tomba, Rota ha escluso il coinvolgimento di Soncin. “La verità secondo me è un’altra parte, non c’entra niente – ha detto – gli inquirenti sono su una buona pista e lo troveranno sicuramente”. Sul possibile ingresso di Francesco Dolci come parte civile, Rota è stato netto. “No comment, perché mi chiedo con quale titolo e diritto – ha proseguito – penso proprio che la richiesta venga stracciata e buttata via”. “Ogni giorno depistava le indagini – ha concluso – e così i tempi si dilungavano, perché gli inquirenti sono obbligati ad andare a investigare e a certificare quello che dice lui. Si è dimostrato tutto falso e non credibile”.
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