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Cremona Musica 2026: artigianato, formazione e sviluppo economico

Cremona, 9 ott. (askanews) - Oltre 450 espositori provenienti da 35 Paesi, 200 appuntamenti e 70 buyer e operatori internazionali. Si è conclusa con questi risultati, in eredità rispetto all'anno precedente, la ventiduesima edizione di Cremona Musica Expo & Festival, che ha riunito nella città lombarda produttori di strumenti musicali, artigiani, musicisti e professionisti del settore. "La nostra mission - ha detto Stefano Trabucchi, liutaio e presidente di Confartigianato Imprese Cremona - è quella di tutelare i nostri innanzitutto nelle attività quotidiane, quindi aiutandoli nelle loro attività proprio che molte volte sono anche non simpatiche di fiscalità, di corsi di sicurezza, eccetera. E dopo si cerca anche però di tutelare il loro lavoro partecipando attivamente sia ai tavoli di discussione in a Cremona sia all'estero". Dal 2012 il saper fare liutario tradizionale cremonese è iscritto nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità dell'UNESCO, ma la liuteria è anche un'attività imprenditoriale che deve confrontarsi con le trasformazioni del mercato globale. E da questa edizione del festival sono presenti anche i conservatori, per testimoniare l'attenzione alla formazione. " È il primo anno - ha spiegato Massimo Cotroneo, direttore del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia - e noi abbiamo aderito subito appena saputo della della possibilità. Abbiamo anche il vantaggio di essere vicini, di essere un conservatorio particolarmente attivo e quindi in pochi giorni abbiamo messo su tutto quello che era necessario. Ci aspettiamo molto perché la comunicazione oggi è diventata un elemento fondamentale per i conservatori e quindi questa occasione credo che sia da procrastinare nel tempo e riproporre ogni anno". "È una vetrina internazionale - ha aggiunto Fulvio Artiano, direttore del Conservatorio G. Martucci di Salerno - nella quale si ha l'occasione di farsi conoscere, di far conoscere il valore delle istituzioni dell'alta formazione artistica e musicale, in particolare dei conservatori ed è un'occasione di scambi di opinioni e incontri con persone che vivono il nostro mondo. A volte c'è una separazione tra l'accademia e il mondo delle professioni e Cremona Mondo Musica è l'occasione per colmare questo gap che a volte ci separa dalle opportunità che i nostri studenti incontrano per dimostrare il loro talento". L'edizione 2026 del festival ha dato anche spazio al mondo editoriale, in particolare quello di argomento musicale, con, tra gli altri, Academ editore che ha presentato il volume "Il violino svelato" dedicato alla storia della liuteria cremonese. "Per il nostro conservatorio e in generale per un conservatorio - ha concluso Federico Nicoletta, docente di pianoforte Conservatorio F. Venezze di Rovigo - Cremona Musica significa avere la possibilità di tanti tipi di interazione diverse, perché è proprio quello che un conservatorio oggi rappresenta sempre di più rispetto al passato, la la possibilità di creare molto più opportunità sia di crescita che di sviluppo poi professionale per i giovani musicisti". Crescita che riguarda anche l'intero Paese, perché la musica, ci dicono da Cremona, può unire la tradizione produttiva, i mercati internazionali e le nuove generazioni.
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