Italia

4 ore e zero corse: la fase 2 dei taxi di Milano

di Rosalba Reggio

In attesa da 4 ore, zero corse, mentre la fila si sviluppa come un lungo serpente di cui è difficile vedere la coda. E' la realtà dei taxi di Milano, colpiti, come in tutte le altre città interessate dal virus, da una crisi che sembra non avere fine. Ben poco è cambiato, infatti, da lunedì 4 maggio: le grandi imprese sono in smart working, i turisti non ci sono e l'accesso gratuito in centro, così come il libero parcheggio nelle strisce blu e gialle, incentiva all'uso della macchina privata, piuttosto che del taxi. Non è facile, soprattutto per i giovani tassisti, che hanno affrontato una spesa di circa 180mila euro per comprare la licenza. Tante le storie di chi cerca di di mollare: chi ha comprato la licenza a luglio scorso, chi ha appena acquistato l'auto nuova, chi ha cercato di investire sulla protezione dell'auto per incentivare i passeggeri, spendendo dai 100 ai 500 euro per un divisorio. Il risultato, per tutti è lo stesso, il lavoro non c'è. Quando va bene 30/40 euro, più spesso meno o addirittura zero. C'è chi ci mostre l'andamento degli ultimi 3 giorni: il 29 aprile 28 euro in 3 corse, il 30 aprile 25 euro in 2 corse, il 4 maggio 34,50 in 2 corse. Il 5 maggio zero, dopo un'attesa di 4 ore. Il lavoro è praticamente azzerato. Tanto che qualcuno ha deciso di fermarsi.
Riproduzione riservata ©
loading...