Il capitale circolante misura la differenza tra attività correnti e passività correnti. In altre parole, dice se l’azienda riesce a coprire i debiti di breve periodo con i beni a disposizione.Un valore positivo significa che l’impresa ha liquidità e margini di sicurezza.Un valore negativo può segnalare tensioni finanziarie o rischio di insolvenza.Il capitale circolante racconta la gestione quotidiana della cassa.Non riguarda grandi strategie, ma la capacità di pagare fornitori e dipendenti.Un’azienda con ricavi elevati ma capitale circolante in rosso rischia seri problemi.Per questo gli analisti lo considerano un indicatore chiave di salute.Serve a capire se i flussi operativi sono sostenibili senza ricorrere a nuovo debito.Più è equilibrato, più l’impresa può concentrarsi su crescita e innovazione.Se invece manca, ogni scelta diventa complicata.È un po’ come la benzina in macchina: senza, non si va da nessuna parte.