FASHION NEWS - Puntata 67
Fashion&Lifestyle News: l’appuntamento settimanale con tutte le novità, aggiornamenti e approfondimenti dal mondo della moda e del lifestyle. In questa puntata: La bellezza sale in cattedra e diventa una laurea. Non più solo artigianalità, ma una disciplina accademica riconosciuta dal Ministero.Nasce l’alleanza tra Istituto Marangoni e L’Oréal Italia: un percorso che trasforma truccatori e hair-stylist in veri manager dell’immagine per l’industria del lusso. Perché oggi l’estetica non è più solo superficie, ma un linguaggio complesso che fonde cultura e innovazione.Vediamo come nascono i nuovi professionisti del settore. Dalla tavola alla cattedra: la cucina italiana si traduce in un linguaggio universale che fonde arte e diplomazia. Lo chef oggi è un intellettuale, un artista che compone architetture di sapore per raccontare la nostra identità nel mondo.In questo laboratorio di futuro si apre la S.Pellegrino Young Chef Academy 2026-27: la sfida globale che cerca i nuovi talenti capaci di trasformare il piatto in un’opera aperta tra ricerca e sostenibilità.Un colpo basso alla certezza del diritto. Confindustria Moda alza la voce contro le modifiche retroattive al Piano Transizione 5.0 introdotte dal recente decreto fiscale. Al centro della protesta, il cambio delle regole “a partita in corso” che penalizza le imprese che avevano già programmato e avviato investimenti tecnologici ed energetici.Il Presidente Luca Sburlati parla di un errore grave che mina la credibilità del Paese: le aziende, che hanno allocato risorse e acceso finanziamenti basandosi su norme chiare, si trovano ora esposte a un’improvvisa insostenibilità economica.In un settore da 90 miliardi di fatturato, pilastro di export e occupazione, l’incertezza normativa rischia di congelare la doppia transizione, digitale e green, proprio in una fase di forte crisi geopolitica e calo dei consumi.Il grido di Confindustria Moda a Governo e Parlamento è perentorio: non servono rassicurazioni, ma un intervento immediato che tuteli chi ha agito in buona fede. Senza regole stabili, avverte Sburlati, a rischio non è solo l’innovazione, ma la tenuta strutturale dell’intera filiera del Made in Italy.In un’atmosfera di solenne sacralità, gli occhi del mondo si posano su di lei: Sua Altezza Serenissima la Principessa Charlène di Monaco. Per l’incontro con il Santo Padre Leone IV, la Principessa ha scelto l’eterea purezza di un total look bianco firmato Elie Saab.Non è solo una scelta di stile, ma un rarissimo omaggio alla storia. Secondo il rigido protocollo vaticano, infatti, le donne sono tenute a indossare il nero e il velo in segno di umiltà. Eppure, Charlène è una delle sole sette donne al mondo a poter esercitare il cosiddetto “Privilegio del bianco”.Questo antico diritto, riservato esclusivamente alle sovrane e principesse cattoliche, trasforma l’abito in un simbolo di devozione e continuità dinastica. La scelta di Elie Saab aggiunge una nota di contemporaneità: il pizzo delicato e le linee strutturate dello stilista libanese fondono la regalità monegasca con un’estetica quiet luxury, capace di rispettare il rigore dell’etichetta senza rinunciare a un fascino iconico.In questa danza di simboli e merletti, la Principessa di Monaco riafferma il legame indissolubile tra la Rocca e la Santa Sede, trasformando un protocollo secolare in un momento di assoluta, indiscutibile bellezza.