Cultura
In anteprima il video "Frammenti", singolo di Gioacchino Fittipaldi
Milano, 27 mag. (askanews) - In anteprima il video "Frammenti", il nuovo singolo di Gioacchino Fittipaldi per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy. "Frammenti" è un brano che riflette sul tempo, sulla memoria e sull'assenza, utilizzando la metafora dei pezzi sparsi per raccontare la fragilità della condizione umana. Il testo si muove tra passato e presente, mostrando quanto sia semplice aggrapparsi ai ricordi e quanto invece il presente sfugga continuamente di mano. L'autore prova a colmare questa distanza attraverso la mente, i sogni e la memoria, unici luoghi in cui chi non c'è più continua, in qualche modo, a esistere. Al centro del brano c'è l'immagine dell'essere umano come "cenere che si ricompone": una materia fragile destinata a dissolversi, ma capace di sopravvivere nei ricordi, nelle fotografie e nelle tracce lasciate nel tempo. Il ritornello, con il verso "navigato incrociandosi col fato", assume i toni di un'invocazione intima e malinconica rivolta a una figura perduta, osservata con ammirazione e nostalgia. Nel finale, la prospettiva si amplia dal piano personale a quello universale. Gli uomini diventano "frammenti di universo addormentati in terra", immagine che suggerisce una nobiltà d'origine spesso dimenticata. Spiega il cantautore a proposito del brano: "Questo brano ha radici profonde e dolorose. È nato qualche anno fa, in un momento di buio totale, in seguito a un lutto che ha segnato profondamente la mia famiglia. Per lungo tempo è rimasto chiuso in un cassetto. Oggi, a distanza di anni, ho sentito che era arrivato il momento di tirarlo fuori, non per riaprire una ferita, ma per trasformare quel dolore in memoria attiva". Il videoclip di "Frammenti", diretto da Stefano Poletti e con protagonisti Gioacchino Fittipaldi e Ilaria De Donato, è stato girato a Tursi, nello specifico nell'antico rione della Rabatana, e sulla suggestiva spiaggia di Policoro, in provincia di Matera, in Basilicata. La Rabatana è il nucleo più antico e caratteristico di Tursi. Il rione sorge su un'altura circondata da profondi calanchi argillosi ed è caratterizzato da un dedalo di stradine strette, case in pietra che sembrano arrampicarsi l'una sull'altra e suggestive grotte scavate nella roccia. Questo borgo millenario, sospeso tra cielo e terra, evoca un'atmosfera di solitudine e poesia che lo rende uno scenario ideale per raccontare il silenzio e la stratificazione del tempo. In netto contrasto visivo e sensoriale, le scene si spostano poi sulla spiaggia di Policoro, introducendo nel video una dimensione di infinito e di profonda libertà. Il video rappresenta così un viaggio nella memoria e nei ricordi, trasformandosi in un'immersione sensoriale nel tempo e nelle emozioni. Non racconta una vera e propria storia lineare, ma cerca piuttosto di catturare l'essenza stessa del ricordo: immagini, riflessi e presenze che appaiono e scompaiono, lasciando dietro di sé una scia di nostalgia e consapevolezza. Le architetture silenziose della Rabatana e la linea infinita del mare di Policoro diventano così il simbolo di ciò che resta dentro di noi: tracce del passato e della natura che continuano ad abitare il presente e a definirne l'identità. Il videoclip si trasforma quindi in un omaggio alla memoria, alle proprie radici e a tutto ciò che, pur invisibile, continua a nutrire interiormente l'essere umano. Un invito a chiudere gli occhi per riuscire a vedere più a fondo.