E' dedicata a Banksy, artista e writer inglese - la cui identità è sconosciuta - la mostra, non autorizzata dall'artista, che si apre da domani e fino al 14 aprile, al Mudec, Museo delle Culture, di Milano. Intitolata “A visual protest. The Art of Bansky”, mai un museo pubblico ha ospitato finora una monografica di quello che è considerato uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea. Promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, la mostra è curata Gianni Mercurio, che per la sua forza comunicativa lo accosta ad Andy Warhol.
Per Banksy “un muro è una grande arma” e la sua protesta visuale (che dà anche il titolo alla mostra) ne fa uno degli artisti più amati dai giovani. Per questo il Mudec invita tutti gli artisti ad esprimere la loro protesta visuale - a partire dal 27 novembre e fino al 15 gennaio prossimo - sui 660 manifesti bianchi che verranno affissi in tutta Milano. Ogni 15 giorni ne verranno affissi 220 per dare spazio a street artist diversi e lasciare così il tempo di ammirarne i lavori.
PER SAPERNE DI PIÙ
Attenti al ratto (di Banksy). Tutta l'arte del writer misterioso a Milano
VIDEO / La protesta di Banksy in mostra al Mudec di Milano
VIDEO / Le metamorfosi di Banksy: da Brexit a Jobs, fino all'opera autodistrutta