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Arteconomy

Le metamorfosi di Banksy: da Brexit a Jobs, fino all'opera autodistrutta

di Nicoletta Cottone


Il quadro della bimba col palloncino a forma cuore - icona dello street artist dal 2003 - si è autodistrutto dopo essere stato venduto all'asta da Sotheby's, tagliuzzato in striscioline. L'opera, venduta nel 2006 dall'artista all'attuale venditore, era appena stata aggiudicata tramite offerta telefonica a 1,18 milioni di euro. Dopo la performance Banksy ha spiegato in un video come ha introdotto nella cornice il meccanismo di autodistruzione da azionare se fosse stato venduto all'asta. È già stato ipotizzato che il valore della tela potrebbe schizzare alle stelle, in quanto oggetto del gesto artistico più potente di Banksy: l'autodistruzione di un'opera. Banksy denuncia i mali dei nostri tempi. Come il potere cieco con la reinterpretazione di “Napoleone che attraversa le Alpi“, dipinto nel 1801 da Jacques-Louis David. Banksy racconta Brexit a modo suo: vicino al porto di Dover all'indomani del referendum compare il murale con l'operaio cancella una delle stelle dell'Unione europea. Per criticare la posizione europea sui migranti Banksy ricorda con un murale nel campo profughi di Calais che il geniale Steve Jobs era figlio di un profugo siriano. Al centro provvisorio di accoglienza di Chapelle, periferia nord di Parigi, compare la bimba intenta a coprire una svastica con una decorazione rosa. La versione di Banksy della zattera della medusa di Théodore Géricault. Sullo sfondo si intravede il profilo di una moderna nave militare che guarda affogare i profughi

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