Già film di culto negli Stati Uniti, “Border” racconta la storia di Tina (Eva Melander), una delle impiegate più capaci di una dogana svedese: riesce a sentire gli odori delle emozioni, e quindi anche la paura e la vergogna, che portano a scoprire le attività sospette. Tina si è sempre sentita l'essere più orrendo che gli umani potessero concepire. Vore (Eero Milonoff), che è molto simile a lei, le farà capire che con gli umani ha poco da condividere, a partire dalla sessualità. Una pellicola di inaspettata poesia.
L'intervista al regista Ali Abbasi è stata realizzata alla
Fondazione Prada di Milano
Border, creature di confine