Una colonna di fumo si alza dopo i presunti attacchi, a Qeshm, in Iran, il 30 luglio 2026, in questa schermata tratta da un video pubblicato sui social media. Social Media/via REUTERS (Social Media via REUTERS)
Il fumo si alza in seguito a un'esplosione in una località sconosciuta, durante quelli che il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) definisce attacchi contro l'Iran, in questo screenshot tratto da un video diffuso il 29 luglio 2026. Comando Centrale degli Stati Uniti / Materiale fornito tramite REUTERS (via REUTERS)
Il fumo si alza in seguito a un'esplosione in una località non specificata, durante quelli che il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) definisce attacchi contro l'Iran, in questo screenshot tratto da un video diffuso il 29 luglio 2026. Comando Centrale degli Stati Uniti/Immagine fornita tramite REUTERS (via REUTERS)
Il fumo si alza da un’imbarcazione in seguito a un’esplosione in una località sconosciuta, durante quelli che il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) definisce attacchi contro l’Iran, in questo screenshot tratto da un video diffuso il 29 luglio 2026. Comando Centrale degli Stati Uniti / Materiale fornito tramite REUTERS (via REUTERS)
Una veduta del porto di Damietta, in Egitto. Vantor/Foto fornita tramite REUTERS. (via REUTERS)
In questa schermata tratta da un video pubblicato sui social media, si vedono getti d’acqua diretti contro una nave cisterna per il trasporto di gas dopo un attacco con un drone, secondo quanto riferito dalla società di sicurezza marittima Ambrey, nel porto di Damietta, in Egitto, il 29 luglio 2026. SOCIAL MEDIA/via REUTERS (SOCIAL MEDIA via REUTERS)
Il porto mediterraneo di Damietta, nel governatorato di Damietta, in Egitto, 30 luglio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Il porto mediterraneo di Damietta, nel governatorato di Damietta, in Egitto, 30 luglio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Alcuni veicoli passano davanti a un cartello che indica il porto di Damietta, nel governatorato di Damietta, in Egitto, il 30 luglio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Alcuni veicoli passano davanti a un cartello che indica il porto di Damietta, nel governatorato di Damietta, in Egitto, il 30 luglio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
Il porto mediterraneo di Damietta, nel governatorato di Damietta, in Egitto, 30 luglio 2026. REUTERS/Stringer (REUTERS)
I soccorritori rimuovono le macerie alla ricerca delle vittime dopo un attacco a Qeshm, in Iran, in questa immagine tratta da un video diffuso il 30 luglio 2026. IRIB/via Reuters TV/Immagine fornita da REUTERS (via REUTERS)
A Mosul, in Iraq, il 29 luglio 2026, i partecipanti al funerale si radunano attorno alla bara di un membro delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene (PMF), rimasto ucciso in seguito a attacchi aerei che, secondo quanto affermato dalle PMF, sarebbero stati condotti dalle forze statunitensi e saudite. REUTERS/Khalid Al-Mousily (REUTERS)
A Mosul, in Iraq, il 29 luglio 2026, i partecipanti al funerale si radunano attorno alle bare dei membri delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene (PMF), uccisi da attacchi aerei che, secondo quanto affermato dalle stesse PMF, sarebbero stati condotti dalle forze statunitensi e saudite. REUTERS/Khalid Al-Mousily (REUTERS)
La gente piange davanti alle bare di un membro delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene (PMF), rimasto ucciso in seguito a attacchi aerei che, secondo le PMF, sarebbero stati sferrati dalle forze statunitensi e saudite, a Mosul, in Iraq, il 29 luglio 2026. REUTERS/Khalid Al-Mousily (REUTERS)