Una donna cammina accanto a un cartellone pubblicitario contro Trump a Teheran, in Iran. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a quando gli Stati Uniti non revocheranno il blocco e non porranno fine alle sanzioni. (EPA/Abedin Taherkenareh)
Alcuni iraniani passano in auto davanti a un cartellone pubblicitario contro Trump a Teheran. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso finché gli Stati Uniti non revoca il blocco e non pone fine alle sanzioni. (EPA/Abedin Taherkenareh)
Esemplari del quotidiano iraniano Hamshahri con il titolo in persiano “Lo Stretto di Ormuz rimane chiuso” esposti all’esterno di un’edicola a Teheran. Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha affermato che lo Stretto di Ormuz rimarrà chiuso fino a quando gli Stati Uniti non revoca il blocco e non pone fine alle sanzioni. (EPA/Abedin Taherkenareh)
Una donna tiene in mano una foto del defunto Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, mentre i partecipanti al lutto arrivano per partecipare a una cerimonia in occasione dei 40 giorni dalla sua sepoltura presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini a Teheran. (AP/Vahid Salemi/Associated Press/ LaPresse/APN)
Il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi incontra il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf a Baghdad, in Iraq, il 19 agosto 2026. (Ufficio stampa del primo ministro iracheno/Foto fornita tramite REUTERS)
Alcuni veicoli transitano nei pressi di un cartellone pubblicitario che raffigura il leader houthi Abdul Malik al-Houthi con un messaggio in arabo che recita: “L’inazione e la resa non offrono alcuna protezione alla nazione”, a Sana’a, nello Yemen, martedì 18 agosto 2026. (AP/Osamah Abdulrahman/Associated Press/ LaPresse/APN)
Una donna tiene in mano una foto del defunto leader di Hezbollah Nasrallah mentre i sostenitori di Hezbollah manifestano davanti al Palazzo del Governo libanese a Beirut, in Libano, per opporsi ai colloqui diretti tra Libano e Israele. (EPA/Wael Hamzeh)
Alcune persone ispezionano un’abitazione distrutta da un attacco aereo israeliano nel villaggio di Ansar, nel Libano meridionale. (AP Photo/Mohammed Zaatari/Associate Press/ LaPresse/APN)
Roqayya, moglie di Loui Ridi, proprietario immobiliare palestinese-americano residente in Ohio, cammina con le loro figlie, Kinda, 2 anni, a sinistra, e Hoor, 4 anni, davanti alla loro casa, assediata da oltre una settimana dai coloni israeliani, nel villaggio di Qusra, in Cisgiordania occupata, a sud di Nablus. (AP/Majdi Mohammed/Associated Press/ LaPresse/APN)
Una persona è in piedi sul retro di un'ambulanza in un luogo devastato durante l'offensiva israeliana, a Beit Lahiya, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. (REUTERS/Mahmoud Issa)
Una ripresa dall’alto, effettuata con un drone, di un cartellone elettorale del partito Likud di Benjamin Netanyahu raffigurante la Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei, il sindaco di New York Zohran Mamdani, il presidente turco Tayyip Erdogan e il leader di Hezbollah Naim Qassem, con una scritta in ebraico che recita: “Vogliono che Netanyahu perda, non lasciate che vincano», a Tel Aviv, Israele. (REUTERS/Amir Cohen)
Alcune persone sono sedute in un luogo distrutto durante l’offensiva israeliana, a Beit Lahiya, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. (REUTERS/Mahmoud Issa)
Alcune persone camminano in un luogo distrutto durante l’offensiva israeliana, a Beit Lahiya, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. (REUTERS/Mahmoud Issa)
Durante una manifestazione contro l'escalation di violenza dei coloni nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania, tenutasi nei pressi della residenza del presidente israeliano a Gerusalemme, alcuni attivisti israeliani espongono cartelli con la scritta in ebraico: «Il terrore ebraico si abbatterà su di noi». (EPA/Atef Safadi)
Attivisti israeliani espongono striscioni durante una manifestazione di protesta contro l'escalation di violenza da parte dei coloni nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania, nei pressi della residenza del presidente israeliano a Gerusalemme. (EPA/Atef Safadi)
Attivisti israeliani espongono striscioni durante una manifestazione di protesta contro l’escalation di violenza dei coloni nei confronti dei palestinesi in Cisgiordania, nei pressi della residenza del presidente israeliano a Gerusalemme. (EPA/Atef Safadi)