Funzionari trasportano la bara del defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, durante una cerimonia che precede i suoi funerali di Stato presso l’Imam Khomeini Hussainiyah a Teheran, in Iran. (EPA)
Le bare del defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, e dei suoi familiari sono esposte nel giorno in cui i delegati internazionali partecipano alla cerimonia di addio a Khamenei, ucciso il 28 febbraio durante i raid aerei israeliani e statunitensi sull’Iran. (via REUTERS)
La bara del defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, e altre bare sono visibili prima dei suoi funerali di Stato presso l’Imam Khomeini Hussainiyah a Teheran, in Iran. (EPA)
Da sx Mohsen Qomi, membro dell’Assemblea degli Esperti; Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema dell’Iran; Abbas Araqchi, ministro degli Esteri iraniano; Gholam-hossein Mohseni Ejei, presidente della Corte Suprema dell’Iran, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Baqer Qalibaf e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. (REUTERS)
Personalità religiose dopo aver reso omaggio al defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, a Teheran, Iran. (via REUTERS)
Donnein lutto durante una cerimonia di addio al defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, nei pressi dell’ufficio del defunto leader iraniano, a Teheran. (via REUTERS)
Donne in lacrime (via REUTERS)
Una donna iraniana versa una lacrima. (REUTERS)
I membri delle forze paramilitari Basij presso la Grande Mosalla dell’Imam Khomeini a Teheran, Iran. (via REUTERS)
Membri delle «famigerate» forze speciali della polizia all’esterno della Grande Mosalla dell’Imam Khomeini a Teheran, Iran. (REUTERS)