Un veicolo militare israeliano si muove in Libano, visto dal lato israeliano del confine, 12 aprile 2026. REUTERS/Amir Cohen (REUTERS)
Un soldato israeliano cammina vicino a veicoli blindati del genio militare sul lato israeliano del confine, il 12 aprile 2026. REUTERS/Amir Cohen (REUTERS)
Veicoli militari israeliani in manovra in Libano, visti dal lato israeliano del confine, 12 aprile 2026. REUTERS/Amir Cohen (REUTERS)
Veicoli militari israeliani in manovra in Libano, visti dal lato israeliano del confine, 12 aprile 2026. REUTERS/Amir Cohen (REUTERS)
Il fumo che si alza in seguito a un attacco aereo in Libano, visto dal lato israeliano del confine, 12 aprile 2026. REUTERS/Amir Cohen (REUTERS)
Il fumo che si alza in seguito a un attacco aereo in Libano, visto dal lato israeliano del confine, 12 aprile 2026. REUTERS/Amir Cohen (REUTERS)
Un elicottero Apache israeliano lancia razzi illuminanti mentre sorvola il Libano, visto dal lato israeliano del confine, 12 aprile 2026. REUTERS/Amir Cohen (REUTERS)
Una bambina è seduta nel cortile di un liceo femminile, trasformato in centro di accoglienza per sfollati, a Tiro, in Libano, il 12 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)
Bambini seduti nel cortile di un liceo femminile, trasformato in centro di accoglienza per sfollati, a Tiro, in Libano, il 12 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)
Nadia Abou Khalil, 46 anni, originaria del villaggio meridionale di Qlaileh, prega in un'aula di una scuola superiore trasformata in centro di accoglienza per sfollati, dove vive con la sorella e la madre disabile, a Tiro, in Libano, il 12 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)
Una donna di 80 anni con disabilità, originaria del villaggio di Qlaileh, nel sud del Paese, riposa in un'aula di una scuola trasformata in centro di accoglienza per sfollati, dove vive con le figlie dall'inizio della guerra, a Tiro, in Libano, il 12 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)
I membri della protezione civile trasportano il corpo di Taleen, di un anno e mezzo, rimasta uccisa in un attacco israeliano nel villaggio di Srifa insieme ad altri tre membri della sua famiglia, il giorno del funerale presso la moschea di Al Kharab a Tiro, in Libano, il 12 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)
Un membro della protezione civile tiene in braccio il corpo di Taleen Saeed, di un anno e mezzo, uccisa in un attacco israeliano nel villaggio di Srifa, presso la moschea di Al Kharab a Tiro, in Libano, il 12 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)
I parenti piangono davanti alle salme di quattro membri della famiglia Saeed, Taleen (1 anno e mezzo), Qassem (26), Khalil (60) e Fatima (39), uccisi in un attacco israeliano nel villaggio di Srifa, presso la moschea di Al Kharab a Tiro, in Libano, il 12 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)
La zia di Aline Saeed, 7 anni, è in piedi accanto al letto della madre di Aline, Ghinwa (non presente nella foto), mentre entrambe ricevono cure per le ferite riportate nel recente attacco israeliano al villaggio di Srifa, che ha causato la morte di quattro membri della famiglia, presso l’ospedale Jabal Amel di Tiro, in Libano, l’11 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)
Un parente piange sulla salma di Fatima, 39 anni, uccisa in un attacco israeliano nel villaggio di Srifa insieme ad altri tre membri della famiglia Saaed, presso la moschea di Al Kharab a Tiro, in Libano, il 12 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)
I partecipanti al funerale assistono alla cerimonia funebre di quattro membri della famiglia Saeed, Taleen (1 anno e mezzo), Qassem (26), Khalil (60) e Fatima (39), uccisi in un attacco israeliano nel villaggio di Srifa, presso la moschea di Al Kharab a Tiro, in Libano, il 12 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)
I parenti piangono accanto alle salme di quattro membri della famiglia Saeed, Taleen (1 anno e mezzo), Qassem (26), Khalil (60) e Fatima (39), uccisi in un attacco israeliano nel villaggio di Srifa, presso la moschea di Al Kharab a Tiro, in Libano, il 12 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)
I parenti si riuniscono per la cerimonia funebre dei quattro membri della famiglia Saeed – Taleen (1 anno e mezzo), Qassem (26), Khalil (60) e Fatima (39) – uccisi in un attacco israeliano nel villaggio di Srifa, presso la moschea di Al Kharab a Tiro, in Libano, il 12 aprile 2026. REUTERS/Louisa Gouliamaki (REUTERS)