Mission to Mars: gli Emirati si sono uniti al programma spaziale per colonizzare Marte. Nel 2117 Dubai è convinta di spedire i primi uomini a vivere sul «Pianeta Rosso»
Il modellino della colonia spaziale: tre cupole che racchiudono insediamento umano e garantiscono ossigeno. Sarà una città autonoma e in grado di autosostenersi
Mars Science City è un progetto che rientra nel piano Mars 2117 lanciato dal governo locale: già oggi gli scienzati stanno simulando nel deserto di Dubai, dove le temperature toccano anche i 50 gradi, la possibile vita su Marte
Primo piano delle tre cupole marziane: quella a destra è una serra dove coltivare verdure e frutta. Quella a sinistra è occupata da abitazioni, giardini e antenne per la comunicazione con la Terra
Il progetto più fantasmagorico di AIM Dubai 2018 è la «Sustainable City», una città a impatto zero, una comunità «green» che si estende su 5 milioni di metri quadrati. Ha già aperto i battenti nel 2015 quando sono arrivati i primi inquilini
Oggi 300 famiglie vivono in questa comunità costruita da zero in mezzo al deserto, secondo i più evoluti standard ambientali ed ecologici: una striscia di terra, larga 27 metri e disposta su tre piani piantumati di palme, circonda l’insediamento. Permette di ridurre rumori e inquinamento
L’energia elettrica è fornita da 15mila pannelli solari che producono energia per 500 ville; un sistema di purificazione permette di riciclare l’acqua che viene usata per la coltivazione urbana di verdure e frutta
Le case della «Sustainable City» consumano il 60% in meno di elettricità e non hanno costi di manutenzione. Anche la moschea è “eco-friendly”
La verdura coltivata nelle 11 Bio Dome (Cupole biologiche con ventilazione naturale) è stata regalata ai visitatori per dimostrarne la bontà: wasabi, basilico e cavolo verza
I numeri della «Sustainable City»: 6500 tonnellate di Co2 risparmiate, 23mila litri di biodiesel consumato per la costruzione della città, 124 auto elettriche e 14 stazioni di ricarica.
Impianto per produrre elettricità dai rifiuti
Complesso di uffici, negozi e appartamenti eco-sostenibile: si produce da solo l’energia elettrica grazie ai pannelli fotovolòataici sul tetto ed è direttamente collegato con un ponte sospeso alla stazione della metropolitana (in primo piano)
Il Ministero degli Interni ha messo a disposizione del pubblico le sue tecnologie civili di ricognizione del territorio
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Il gruppo Vimana ha presentato l’oggetto che ha riscosso più successo tra il pubblico: un drone elettrico per trasporto di persone
Il drone ha un abitacolo che ospita 1 persona, può arrivare a 150 km orari di velocità e ha un’autonomia di 1200 chilometri: l’idea è di farne il taxi del futuro prenotabile da App per spostarsi in città
La vettura di servizio dei Vigili del Fuoco del futuro: una Chevrolet
La Chevrolet è il veicolo più leggero eveloce della sua categoria
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