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999 Shared House - Salvator J. Liotta, Fabienne Loyout, Marco Imperadori, Andrea Bartoli (2018). A partire dal 2000 le aree industriali della ex fabbrica FAEMA sono state gradualmente recuperate da un team di progettisti, che le hanno trasformate in spazi per creativi e gallerie d'arte. Concepito come spazio off della Triennale di Milano in seno alla mostra organizzata da Stefano Mirti dal titolo “999 domande sull'abitare contemporaneo”. L'installazione, fino a dicembre 2018, consente di sperimentare una nuova tipologia abitativa: la shared house, ovvero una casa con spazi comuni pensati come risultato di riflessioni progettuali contemporanee, dove le persone che useranno in modo breve e temporaneo questa abitazione, hanno una stanza e grandi spazi comuni dove dare vita a una start-up, cucinare insieme e dove sperimentare nuove ergonomie/usi dello spazio pubblico nello spazio privato. Visita speciale con curatori: ore 13.00. Durata: 30′. Gruppo: max 30 persone
Albergo Diurno Cobianchi - Melchiorre Bega (1924). Dai portici di piazza del Duomo, scendendo la doppia scala in marmo, si accede alla parte storica del Cobianchi, che conserva parti ancora intatte dell'antico albergo diurno degli anni Venti, con i banconi in radica in stile decò che fungevano da reception ai servizi offerti al pubblico, che qui scendeva per arricciare i mustacchi, pettinarsi, riassettare il frac, l'abito, o la tuba, prima di andare a teatro. L'ingresso dai portici del Duomo conduce al “Circolo Cobianchi” che ha rivalorizzato lo spazio storico, riadattandolo nel rispetto delle strutture e degli arredi in stile liberty, come luogo di incontro, sosta e cultura per i milanesi e per i turisti che affollano piazza Duomo.” Visite: ogni ora, durata visite 30′. Gruppi: max 80 persone ogni visita
Palazzo Gio Ponti, Assolombarda - Gio Ponti (1958). Progettato dal grande architetto, pioniere del disegno industriale italiano e poliedrico animatore culturale Gio Ponti (1891-1979), Palazzo Assolombarda è un palazzo per il lavoro, dalle linee essenziali e funzionali, che riflette i caratteri di sobrietà e concretezza tipici dell'imprenditorialità lombarda. Un edificio di design totale, nel quale le linee architettoniche esterne si riflettono nei componenti di arredo ideati per l'interno. Al termine di ogni ciclo di visita, proiezione del documentario “Amare Gio Ponti” (2015) di Francesca Molteni, in collaborazione con Salvatore Licitra – Gio Ponti Archives (35'). Orario visite guidate: 11.00; 15.00; 17.00. Visitatori per gruppo: max 25 persone
Atelier Carlo Colla & Figli, Milano. Stanza delle marionette. L'atelier Carlo Colla e figli nasce nel 1994 per dare una sede fissa all'attivitá milanese della Compagnia Marionettistica Carlo Colla&Figli, già stabile al Teatro Gerolamo di Milano dal 1906 al 1957, ed é gestito dall'Associazione Grupporiani, ente nato nel 1984 e che si occupa, da allora, della produzione, promozione e distribuzione degli spettacoli della Carlo Colla&Figli in Italia e nel mondo. In questi tre decenni l'Atelier si é caratterizzato per la sua duplice valenza, ovvero di essere da un lato il luogo che ospita la stagione milanese della Compagnia (insieme al Piccolo Teatro e al Teatro Gerolamo), e fino al 2018, la sede degli archivi storici e dei laboratori artigianali della Grupporiani che, dal 2010, sono stati inseriti nell'ambito del registro delle tradizioni immateriali della Regione Lombardia.
Attico per musicista - Forestieri – Pace – Pezzani (ristr. 2014). Una palazzina degli anni Trenta accoglie al suo ultimo piano un attico illuminato da grandi finestrature che svettano sugli edifici circostanti e aprono la vista verso il centro della città a ovest. Un campo delimitato esclusivamente da spesse pareti perimetrali, che segue il corso del sole durante l'intera giornata: una casa meridiana. Le pareti pre-esistenti sono sostituite da un arredo fisso che definisce il perimetro su cui si addensano le funzioni pubbliche e cela al suo interno quelle più private. Su questa superficie apparentemente omogenea, l'apertura delle porte a raso e la rotazione di un grande bilico riarticolano gli spazi interni, le loro relazioni e la qualità della luce percepita all'interno degli ambienti. Nella grande sala con “tappeti di parquet”, rivolta al sole di mezzogiorno e del tramonto, questa struttura in legno interagisce con una tenda mobile: un filtro moiré capace di rifrangere la luce, ridurre il riverbero, evocare un'altra stanza-fantasma. Due oggetti “alieni”, accostati alle pre-esistenze senza operazioni di mimesi e caratterizzati da una materialità minima, eppure differente, che si completano per sincronizzare i mutevoli usi degli spazi al passaggio del sole. Durata visita: '20. Visite ogni '30. Persone per visita: 10
Auditorium di Milano, Fondazione Cariplo - STUDIO MARZORATI – 1999. L'Auditorium di Milano nasce dalla ristrutturazione della sala del Cinema Teatro Massimo, progettato da Alessandro Rimini nel 1939 e rimasto inattivo per molti anni. Il soffitto è contraddistinto da travature reticolari a vista in cemento armato, originali dell'epoca, che si dispongono a raggiera verso il boccascena con una configurazione suggestiva che il progetto di recupero ha valorizzato ed esaltato. Numero persone per visita: 15. Durata visita: 30 minuti circa. Visite: dalle 10.00 ogni 30 minuti
Babila Hotel - Spirito Maria Chiappetta (1895). Il complesso originario del 1895 fu realizzato per l'apertura di una scuola cattolica per la Congregazione delle Figlie di Maria; il progetto fu affidato all'ing. arch. Spirito Maria Chiappetta e co-firmato dalla nobildonna Augusta DeThierry e dal capomastro Achille Pasquè. Nel 2016-17, lo studio di architettura e progettazione Arx2 di Napoli ha realizzato un importante progetto di riqualificazione dell'edificio, nel quale viene inaugurato nell'agosto del 2017 il Babila Hostel&Bistrot, primo Design Hostel di Milano, i cui interni eleganti e le installazioni luminose ben si sposano con il contesto gotico e il fascino dell'edificio. Durata visite: 15′. Persone per visite: 20 max
BASE Milano - Onsitestudio (2014). Lo stabilimento ex Ansaldo è stato costruito tra il 1904 e il 1923, al centro di un'epoca di trasformazione, caratterizzata dall'impatto delle fabbriche sull'evoluzione demografica, sociale ed economica della città. In origine, nella fabbrica aveva sede l'impresa Roberto Zust. Dopo diversi cambi di proprietà, viene acquistato dalla Ansaldo, per la produzione di locomotive, carrozze tramviarie. L'area viene acquisita dal Comune di Milano nel 1989, con un vincolo di destinazione ad attività culturali. Il complesso ospita i laboratori del Teatro alla Scala e il MUDEC – Museo delle Culture. Nel 2016, apre BASE Milano, progetto per la cultura che si traduce oggi in 6.000 mq di co-working, residenza d'artista e luogo di cultura. Dal 2018 sono fruibili il secondo e terzo piano, destinati a ampliare il coworking con atelier, laboratori e ospitare gli spazi di Cariplo Factory. Il pubblico sarà guidato nei diversi spazi: da quelli che ospitano gli eventi in programma e quelli di lavoro e produzione, come il burò-project house e casabase, l'ostello-residenza d'artista. Per l'occasione sarà possibile approfondire il tema dei nuovi spazi in costruzione, visitando quei prototipi in via di apertura e alcuni luoghi ancora in corso di ristrutturazione. Durata visite: 1 ora. Visite: 10.00; 11.30; 13.00. Visitatori: 20 persone max
Biblioteca Sormani - F. M. RICHINI 1627 - F. CROCE 1736 - B. ALFIERI 1756 | A. ARRIGHETTI 1956. L'attuale sede della più importante biblioteca milanese ha visto nella sua storia diversi interventi di importanti architetti. Richini, progettista dell'originario impianto, ampliato e ristrutturato nel 1736 da Croce che ne progettò la facciata di gusto rococò, mentre quella retrostante, affacciata sul giardino all'inglese, in forme neoclassiche è del 1756 di Alfieri; mentre il restauro post bellico fu curato da Arrighetti, che ne curò anche l'ampliamento della parte archivistica della biblioteca. Gli spazi aperti e visitabili nel weekend sono: il cortile, il giardino, lo scalone monumentale a cui si accede alla Sala del Grechetto con importanti affreschi seicenteschi di Verri, il centro Stendhaliano, la sala dei putti, il fondo Montale e l'area informazioni. Visite: 10.00; 12.00;14.00; 16.00. Durata visita: 1.30 h. Numero di persone per visita: 20
Bioforme - Edificio industriale dei primi del ‘900. Un tuffo nella Milano dimenticata. Negli spazi del basamento del silos dell'ex Molino Sordelli sorge un laboratorio artigiano di lavorazione del legno, sede dell'associazione Bioforme. Dal soffitto del laboratorio spuntano ancora e bocche dei silos, come “stalattiti” industriali. Bioforme dà voce a una Milano nascosta e laboriosa capace di rinnovare e rinnovarsi nella produttività, riqualificando un sito di stoccaggio del grano, in un laboratorio creativo di lavoro del legno.
Borgo sostenibiule - SARNO RSG srl. – FAVOLE – GARBIN – MATUCCI – 2015. Il progetto Borgo Sostenibile, è un nuovo quartiere di Housing Sociale che sorge a Figino, quartiere storico ad ovest della città di Milano. Il progetto architettonico, frutto di un concorso internazionale di progettazione promosso da Investire SGR e da Fondazione Housing sociale è stato sviluppato da 4 studi d'architettura. Gli edifici residenziali si dispongono lungo un percorso pedonale pubblico nel verde che connette l'intera area del Borgo Sostenibile e si attesta da un lato sulla nuova piazza pedonale, su cui trovano sede gli spazi commerciali e i servizi, e dall'altro, sul nuovo parco pubblico. Sono inoltre previsti spazi per i servizi integrativi all'abitare, destinati ad accogliere attività di condivisione dei nuovi residenti. Durata visite: 1 ora ca. Orari visite: 10.30. Le visite saranno condotte dagli architetti del progetto
Bracci&Manzini Arti grafiche - 1926. Bracci&Manzini Arti Grafiche costruita nel 1926. Oggi è un pezzo di vecchia Milano del quartiere Lambrate, un complesso edilizio in parte originale e in parte hackerato nel tempo dallo stesso proprietario oggi ottantenne che ancora lo abita. Nel tempo si sono insediati un birrificio artigianale, uno studio fotografico, una startup di design, oltre ad essere residenziale. All'interno dell'edificio, una stanza sarà dedicata ai visitatori con pezzi originali della storia del sito e dell'azienda Bracci&Manzini: giochi ludico meccanici, componenti per modellistica, cartoline storiche, stampe e illustrazioni commerciali.
Brera Design Apartament - Studio Pepe (2017). Nel cuore di Brera, in un antico palazzo di fine ‘800, si colloca Brera Design Apartament, 100 mq divisi in 4 aeree, che creano un connubio di energia e silenzio, un luogo raccolto e intimo nel cuore del distretto di Brera.
Cantiere evento del Teatro Lirico - Giuseppe Piermarini (1776-‐1779) – Antonio Cassi Ramelli (1938 –1940, ricostruzione). A metà del Settecento l'arciduca Ferdinando propose di dotare Milano di due teatri progettati da Giuseppe Piermarini, regio architetto: un Teatro “nobile”, l'attuale “Teatro alla Scala”; un Teatro “popolare”, inizialmente “La Cannobiana”. Detto anche “piccolo” rispecchiava la tipologia del teatro all'italiana, con la sala a forma di ferro di cavallo,quattro ordini di palchi e un loggione, poteva ospitare 2.300 spettatori. Il Teatro Lirico, diventato di proprietà comunale nel 1926, è stato oggetto di molte trasformazioni, tra cui la più importante nel 1939 a opera di Cassi Ramelli, in seguito all'incendio del 1938. Oggi il Comune di Milano, che si è occupato della progettazione ha previsto un restauro conservativo, riportando alla luce i quattro ordini di palchi che il Piermarini aveva progettato, il pavimento ligneo, le finiture, le decorazioni auree e i tendaggi originali, con una capienza di 1529 spettatori. Presso il cantiere è in atto il programma “Cantiere-evento” per accompagnare le fasi del restauro aprendo il cantiere alla città promuovendo attività culturali.
Casa dell'accoglienza Enzo Jannacci - Non solo un dormitorio, ma anche un luogo d'incontro, di esperienze, di contatti e di opportunità di inclusione, questo è la Casa dell'Accoglienza dedicata a Enzo Jannacci, uomo di cultura e di spettacolo che ha dedicato la sua vita all'impegno sociale, cantando come mai nessun altro la gente “vera” di Milano. La casa dell'accoglienza offre accoglienza temporanea a persone adulte in difficoltà, in stato di bisogno, prive di una diversa risorsa alloggiativa e senza mezzi economici per procurarsela. Casa Jannacci fa parte della rete Milano Attraverso, come Open House Milano. La visita alla casa dell'accoglienza si sviluppa attraverso l'ingresso, le sale soggiorno femminili e maschili, il porticato, il centro diurno, la biblioteca e la ciclo officina. Durata visite: 30′ . Partenza visite ogni 30 minuti dalle ore 14.00. Visitatori: 10 persone ogni gruppo
Casa Barrel12 - Francesca Cutini (2007). All'interno del quartiere delle Cinque Vie, si trova un edificio d'epoca con cortile interno con giardino, ristrutturato negli anni '80. L'appartamento, ristrutturato e arredato dall'architetto Francesca Cutini nel 2007 si caratterizza per le imponenti colonne di marmo e i pavimenti originali. La ristrutturazione ha interessato un volume a doppia altezza, sul quale l'architetto è stato abile a organizzare gli spazi. Il parquet è stato ricavato da vecchie botti di rovere, mentre gli arredi di design, la cucina vintage di Driade, i divani e gli arredi cult costituiscono l'unicità dell'appartamento. Arredi caratteristici sono alcuni contenitori su ruote ricavati da vecchi fusti di petrolio, della collezione Barrel12. Durata visite: '20. Partenza ogni '30. Persone per visita: 30 persone max
Casa della Memoria - Studio Baukuh (2015). La Casa della Memoria è il simbolo architettonico di una coscienza storica e civile caratteristica di Milano. La sua costruzione fu sostenuta dal comune per fornire sede alle principali associazioni coinvolte nel mantenere viva la memoria della Resistenza, della Liberazione e della fondazione della Repubblica Italiana. Durata visite: 15 minuti. Partenza visite: ogni 30′. Partecipanti: 20 persone massimo
Casa Studio Giulio Ciampi - In un cortile di uno stabile del quartiere di Porta Venezia, si trova la Casa Studio di Giulio Ciampi. Una vecchia officina dei primi anni del secolo scorso (1920), trasformata in un arioso loft, riccamente abitato da opere d'arte dell'artista stesso. Rami e frasche colorate che dialogano con opere d'arte plastica, espressione dell'artista, creando un piacevole mescolanza di culture e stili. Durata visita: 20′. Persone per visita: 5
Casa Museo Boschi Di Stefano - Piero Portaluppi – 1930. L'elegante appartamento, abitazione dei coniugi Boschi Di Stefano, nacque già come casa museo nello stabile progettato da Piero Portaluppi. Ospita la collezione della famiglia, con importanti opere d'arte moderna e contemporanea, come Boccioni, Dottori, Funi, Carrà, De Chirico, Sironi e Fontana. Vagare fra le stanze della casa porta a un tuffo nel passato, scoprendo ed apprezzando un'accurata selezione di componenti d'arredo risalenti agli anni Trenta. Numero di persone per visita: 30
Castello Sforzesco di Vigevano - Il Castello di Vigevano è un tutt'uno con la Piazza Ducale che funge da regale atrio d'ingresso. Si può considerare una piccola città nella città, essendo per estensione uno dei più grandi complessi fortificati d'Europa. Il primo nucleo risale all'età longobarda (VII-X secolo), mentre la sua trasformazione in residenza signorile si deve ai Visconti (in particolare a Luchino Visconti) e agli Sforza in particolare a Ludovico il Moro. Alla sua realizzazione contribuirono sicuramente artisti come Bramante e si pensa anche Leonardo. Tra il 1492 e il 1494 i lavori erano terminati. Con la fine della dinastia sforzesca (1535) il castello passò agli spagnoli e iniziò un lento declino. Verso la metà dell'Ottocento diventa Caserma dell'Esercito Sardo e quindi del Regio Esercito Italiano e rimane sede militare fino al 1968. Orario visite Piazza Ducale e Castello: 11.00; 15.00; 16.00
Chiesa di S. Marcellina in S. Giuseppe alla Certosa - MARIO TEDESCHI (1958) Il progetto dell'edificio è dell'architetto Mario Tedeschi, il quale ha isolato la struttura della chiesa per mezzo di un ampio fossato. La pianta è a croce latina con una deviazione appena accennata nel transetto e nell'abside. Sei capriate a losanga reggono il soffitto a spioventi; il paramento è di mattoni, sia all'esterno che all'interno. La facciata è coperta da una grande scultura di Carlo Ramous, modellata direttamente in cemento su una superficie di circa 150 mq.
Chiesa di Sant'Agnese V.E.M. - A. Edallo con A. Vincenti (1960) – restauro facciata G. Ariccobene (2011). La chiesa di S. Agnese presenta la tipica pianta a croce latina con abside rettangolare formata dall'incrocio della navata con il transetto, corpo di altezza inferiore. La facciata, decorata dall'affresco di Nicola Neonato raffigurante la storia della glorificazione di S. Agnese, è preceduta da un pronao e supera in altezza il corpo della navata. L'interno è illuninato da vetrate triangolari poste alla sommità dei muri perimetrali. Nicola Neonato (1912- 2006) è stato un significativo prosecutore della tecnica dell'affresco nell'età contemporanea, secondo quella linea di ripresa estetica e formale della tradizione pittorica italiana.
Corriere della sera - Luigi Repossi, Luca Beltrami (1908). La sede storica del “Corriere della Sera” ha un celebre indirizzo: Via Solferino 28. L'edificio, che si ispira al palazzo londinese del “Times”, fu realizzato nel 1904 su un progetto di Luigi Repossi e Luca Beltrami. Da allora il “Corriere” ha mantenuto sempre lo stesso indirizzo e ha conservato il palazzo e i suoi interni come furono progettati. L'emozione di visitare la Sala Albertini, vedere le redazioni al lavoro, ripercorrere la storia del quotidiano che ha accompagnato la storia del Paese è un impagabile viaggio tra presente e passato. Visite: 10; 11; 12; 14; 15. Durata visite: 40′. Visitatori: 18 persone per gruppo. NOTA: L'accesso è consentito solo ai visitatori registrati e con esibizione della Carta d'Identità. Non è consentito l'accesso ai minori.
Grattacielo Pirelli - Gio Ponti – 1961. A partire dalla seconda metà del ‘900 il Grattacielo Pirelli rappresenta una delle icone della città di Milano. Progettato da Gio Ponti, è il risultato di una riflessione in ambito architettonico in cui arte e tecnica concorrono al raggiungimento della “forma finita” lenticolare. La chiarezza delle forme è espressione anche di un sistema strutturale complesso, progettato da Pierluigi Nervi, caratterizzato dalla presenza di pochi elementi (le punte scatolari e i grandi setti centrali) poggiati su un grande basamento destinato ad ospitare auditorium e servizi. La totale identificazione degli elementi strutturali evidenzia il raggiungimento di un legame imprescindibile tra ingegneria e architettura, facendo del Grattacielo Pirelli uno dei massimi esempi del modernismo italiano. La visita porterà alla scoperta del grattacielo, dall'aula consiliare al piano – 1 per poi salire fino al belvedere Jannacci al 31° piano, dove si potrà godere della vista sulla città.Numero persone per visita: 20. Durata visita: 30/40 minuti
Megawatt Court - Ing. RADICE (1974). Megawatt Court è un complesso industriale realizzato a partire dal 1974 su progetto dell'ingegner Radice per ospitare le attività della SIT s.p.a., azienda produttrice di componenti meccaniche su un lotto di circa 9000 mq in via Watt 15. Si compone di una palazzina per uffici, di uno spettacolare salone adibito a magazzino che ospitava l'archivio meccanizzato (di cui è stata conservata una porzione), e di un ampio piazzale con giardino sul retro. L'organizzazione dei percorsi, la valorizzazione dell'illuminazione naturale, la cura per i dettagli costruttivi e l'attenzione per gli spazi comuni lo rendono un pregevole esempio di architettura industriale degli anni 70. Visite: ogni 30′. Visitatori: 10 persone max per gruppo.
Palazzo Lombardia - Pei Cobb Freed Partners, Caputo Partnership, Sistema Duemila (2010). L'idea progettuale vuole rendere il Palazzo come una sintesi dell'intera regione, del suo territorio, della sua storia, dei suoi ideali. Con le sue curve sinuose, richiama da un lato le montagne, le valli e i fiumi, dall'altro riporta il luogo alla sua funzione pubblica, ovvero di essere un'agorà, un luogo di transito e di incontro. Il profilo monumentale esprime infine un legame con le tipologie architettoniche lombarde: la torre rimanda ai campanili delle abbazie, mentre le corti interne propongono una rivisitazione dell'antico broletto. Tradizione e innovazione, e attenzione alla sostenibilità, Palazzo Lombardia conta diverse innovazioni in ambito energetico.Il percorso di visita si sviluppa dal 9° piano con la passerella Eliporto, fino al 39° piano, con il percorso Colonne dell'Arte e la “Piazza”. Orari visite: 10.00; 11.00;12,00; 13.00 Durata visite: 40′. Visitatori: 25 persone per gruppo
Rifugio antiaereo di piazza Grandi - 1927. Sotto la fontana di Piazza Grandi si cela uno dei primi rifugi antiaerei realizzati dal Comune di Milano prima della II guerra mondiale. Capace di contenere fino a 450 persone, è uno dei rifugi antiaerei meglio conservati in tutta la città, grazie sopratutto al grande lavoro, terminato quest'anno, di recupero della fontana e del suo impianto idraulico. Scendendo per l'unica scala ancora utilizzabile, si accede alle 24 stanze che compongono questo labirintico rifugio, dove sono ancora oggi ottimamente conservate anche le tipiche indicazioni in vernice sulle pareti per segnalare dove trovare l'acqua potabile, o indicare divieti come portare cani o fumare. Visita in collaborazione con NEIADE. Durata visite: 45′. Visitatori: 20 persone per gruppo massimo.
Pio Albergo Trivulzio - Luigi Mazzocchi e Carlo Formenti (1910). L'edificio, in stile neosettecentesco, fu definito “grandioso” per decoro architettonico, novità di impianto, larghezza di spazi, ricchezza di servizi e complessiva qualità ambientale. Il nuovo Trivulzio aderiva infatti ai principi della moderna architettura sanitaria, caratterizza da struttura a padiglioni, che abbandona i tradizionali schemi a grandi cortili chiusi a favore di corpi di fabbrica separati e differenziati in base alle funzioni, sviluppandosi “a pettine”. Il percorso di visita si snoda dall'ingresso monumentale, prosegue lungo il corridoio dei benefattori, per poi attraversare il grande cortile per arrivare fino alla Cappella. Durata visite: '50. Partenza visite ogni ora. Il Pio Albergo Trivulzio fa parte del percorso Milano Attraverso, che coinvolge anche l'istituto Golgi Radaelli e la GAM, nella narrazione dei luoghi e della storia dell'assistenza a Milano. In particolare suggeriamo la visita alla GAM per vedere la sala dedicata alla Milano sociale, con alcune opere dedicate al vecchio Trivulzio.
Spaces Milano Porta Nuova - Laboratorio Permanente (2017). Il progetto di Spaces Milano investiga modalità e usi innovativi degli spazi attraverso un'analisi precisa e sensibile del contesto in cui si inserisce. Spaces crea un ambiente comunitario, per offrire occasioni di confronto, facilitare network e sinergie. Spaces è una grande dimora collettiva, in cui ogni luogo aggregante è uno spazio utile per la community che ha come filosofia quella di favorire molteplici occasioni di scambio, da quelle più formali a quelle più informali e spontanee.
Studio Museo Francesco Messina - F. M. Richini. Nell'ex chiesa di San Sisto, edificata nel XVII secolo sui resti di età longobarda, l'edificio è attribuito all'architetto Richini. Lo spazio è ora adibito a museo per ospitare le opere donate dallo scultore Francesco Messina al Comune di Milano.Numero di persone per visita: 30
Teatro Filodrammatici - G. Piermarini, L. Canonica, L. Caccia Dominioni (1798/1904; interni anni '60). Il Teatro Filodrammatici è una delle più antiche istituzioni teatrali della città di Milano. La struttura originale risale al 1798, progettata dall'architetto neoclassico Luigi Canonica su disegni di Giuseppe Piermarini. Nel 1805 il Teatro viene ribattezzato Teatro dei Filodrammatici, assieme alla omonima Accademia, che vede nella sua secolare storia l'avvicendarsi di noti presidenti, soci, insegnanti. La struttura originale viene sostituita nel 1904 con un edificio dalle forme liberty, dagli architetti Laveni e Avati. Di questa struttura si conserva solo la facciata con decorazioni e intrecci floreali in stucco e ferro tipici dell'epoca, mentre l'interno viene rifatto completamente dall'architetto Luigi Caccia Dominioni negli anni '60, dopo la parziale distruzione a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Torre Arcobaleno - Studio Original Designers 6R5 Network – 2015. La torre, di proprietà di RFI Ferrovie Italiane, per anni è stata soltanto un serbatoio idrico in grigio cemento. In occasione di Italia '90, un intervento di riqualificazione l'ha trasformata nella Torre Arcobaleno, testimonianza della cura e orgoglio del patrimonio urbanistico della città. Nel 2015, per EXPO, un nuovo restyling ne ha ripristinato la policromia. Il progetto originario di riqualificazione e il restauro del 2015 sono stati curati dallo Studio Original Designers 6R5 Network. Maggiori info su: www.torrearcobaleno.it
Velodromo Vigorelli - Giuseppe Fini Ugo Baselli (edificio 1934) – Clemens Schürmann (pista 1932). Impianto costruito nel 1934 per volere dell'assessore allo Sport di Milano Giuseppe Vigorelli, industriale ed ex‐ciclista, in vista delle Olimpiadi del 1936 di Berlino, visto che Milano non aveva più un velodromo dopo la demolizione nel 1928 del Velodromo del Sempione che sorgeva a breve distanza. L'edifico venne eretto su progetto architettonico affidato a Ugo Fini e Giuseppe Baselli dell'Ufficio Tecnico Comunale e su strutture di Giacomo Prearo, per contenere la pista progettata da Clemens Schürmann e costruita per i Mondiali di ciclismo del 1932 di Roma ed acquistata dalla città di Milano. Ricostruita nel 1946 a seguito dei bombardamenti subiti nel 1943 e 1944, la pista ha subito profondi restauri nel 1986, nel 1998 e nel 2016. Alla morte di Antonio Maspes, più grande pistard italiano di sempre, l'impianto gli venne intitolato.Durata visite: 30′. Gruppi di visita: 20 persone
Villa Reale, GAM Galleria d'Arte Moderna - Leopoldo Pollack (1796). Villa Belgiojoso viene edificata su progetto di Leopoldo Pollack tra il 1790 e il 1796 come residenza del conte Lodovico Barbiano di Belgiojoso. Nel 1804 il vicepresidente della Repubblica Italiana Melzi d'Eril acquista la Villa per farne dono a Napoleone, occasione in cui prende il nome di “Villa Bonaparte” o “Villa Reale”. La Villa diventa residenza della coppia vicereale formata da Eugenio di Beauharnais, figlio adottivo di Napoleone, e dalla principessa Amalia di Baviera, i quali, preferendola alla Reggia di Monza, promuovono un grande intervento decorativo che interessa il piano superiore. Passata agli austriaci con la Restaurazione, dopo l'Unità la Villa viene assegnata alla Corona d'Italia, quindi nel 1921 al Demanio comunale, che dà avvio all'importante trasformazione nella sede della Galleria d'Arte Moderna di Milano. In concomitanza delle domeniche al museo, la visita con Open House Milano, porterà alla conoscenza degli aspetti architettonici della villa e dell'allestimento museale. Percorso MILANO ATTRAVERSO: Nella sala dedicata all'Arte Sociale, è possibile ammirare i quadri raffiguranti scene quotidiane riprese nella storica sede del Pio Albergo Trivulzio, nel percorso di OHM2018 con la sua “nuova” sede.
Warner Music Italia - UNISPACE (2018). Al nono, decimo e undicesimo piano di un moderno palazzo di Piazza della Repubblica si trovano gli uffici direzionali di Warner Music Italia e Warner Chappell Music Italiana. L'opera di riqualificazione progettata dallo studio Unispace è un esempio di innovazione nel pensare l'ambiente di lavoro. La ristrutturazione in corso del piano 10 porterà all'alleggerimento della struttura e alla maggiore luminosità degli spazi: una nuova scala permetterà di collegare il piano 11 già ristrutturato nel 2014 con la nuova realizzazione del 10°. Negli uffici si respira il moderno teso alla condivisione che porta a un concetto estetico di proiezione del presente verso il futuro.La ristrutturazione è il riflesso che dà sfogo visivo e immaginifico agli ambienti in cui viviamo la nostra quotidianità e le nostre attività.Si visiteranno gli spazi adiacenti all'ingresso al piano 10 in fase di cantiere e quelli ai piani 9 e 11 già ristrutturati; gli spazi riservati alle interviste; la sala riunioni e il terrazzo con vista sulla città al piano 12. Durata visite: 20′. Partenza visite ogni 30′. Visitatori:20 persone massimo per ogni gruppo.
