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1930. URUGUAY. Il primo mondiale della storia, si gioca in Uruguay. Tredici squadre al via, solo quattro europee: Belgio, Francia, Jugoslavia, Romania. Per motivi economici, troppo onerosa la trasferta a Montevideo, l'Italia non partecipa ai mondiali. Nella finale i padroni di casa, battendo l'Argentina per 4-2, conquistano il primo titolo di campioni del mondo. (Afp)
1934. ITALIA. Nella finale del campionato del mondo casalingo, la nazionale italiana, con una vittoria in rimonta, contro la Cecoslovacchia, grazie alle reti realizzate da Orsi e Schiavo (foto Ap) conquista il primo titolo mondiale.
1938. FRANCIA. Secondo titolo mondiale consecutivo conquistato dall'Italia del ct Vittorio Pozzo. Battuta in finale l’Ungheria per 4-2 con le doppiette di Colaussi e Piola. (Afp)
1950. BRASILE. Dopo le devastazioni della guerra, il mondiale riparte dal Brasile. Le tredici nazioni partecipanti vengono divise in quattro gironi eliminatori. Due di 4 squadre, uno da 3, e un altro con 2, e un girone finale con 4 squadre: sarà campione del mondo chi avrà fatto più punti. L'ultima gara in calendario del girone finale prevede, al Maracana, lo scontro diretto tra il Brasile con 4 punti e l'Uruguay con tre punti. Le reti realizzate da Schiaffino (foto Afp) e Ghiggia, fissano il risultato finale sul 2 a 1 consegnando all'Uruguay il secondo titolo mondiale.
1954. SVIZZERA. In svantaggio di due reti nella finale contro l'Ungheria di Puskas, la Germania Ovest, prima pareggia e poi realizza, all'84esimo, con Rahn (foto Ap) la rete della clamorosa vittoria.
1958. SVEZIA. Battendo in finale la Svezia per 5-2, grazie alla tripletta realizzata dal diciassettenne Edson Arantes do Nascimento, in arte Pelè, e alle reti di Vava e Zagalo, il Brasile conquista il primo titolo mondiale. La prima rete di Pelè, un pallonetto a superare il difensore, seguito da un preciso tiro al volo, è considerato uno dei più grandi gol nella storia della coppa del mondo. (Ap)
1962. CILE. Il favorito Brasile, orfano di Pelè, affronta in finale la sorprendente Cecoslovacchia. La nazionale cecoslovacca passa in vantaggio con un rete di Masopust. L'attaccante brasiliano Amarildo prima ristabilisce la parità, poi serve l'assist al compagno Zito per il momentaneo 2-1. Vava (foto Ap) fissa il risultato sul 3 a 1 finale, consegnando al Brasile il secondo titolo mondiale consecutivo.
1966. INGHILTERRA. L'ottava edizione del campionato del mondo rappresenta, per l'Italia, il punto più basso della sua storia calcistica. Eliminata ai gironi dalla Corea del Nord grazie alla rete realizzata da Pak Doo Ik. (Ap)
1966. INGHILTERRA. Nella finale di Wembley l'Inghilterra batte 4-2 la Germania Ovest, con un goal fantasma. Nel primo tempo supplementare, la palla calciata dall'inglese Hurst (foto Ap) colpisce la parte inferiore della traversa rientrando in campo senza oltrepassare la linea di porta. L'arbitro, lo svizzero Dienst, su segnalazione del guardalinee, l'azero Bakhramov convalida la rete del 3-1. Allo scadere del secondo tempo supplementare Hurst realizza la rete della personale tripletta e del definitivo 4-2.
1970. MESSICO. Ricca di emozioni la semifinale tra Italia e Germania Ovest, entrata nella storia del calcio come la «partita del secolo». All'ottavo minuto di gioco, Boninsegna porta in vantaggio gli azzurri di Valcareggi. Nell'extra-time dei tempi regolamentari Karl-Heinz Schnellinger ristabilisce la parità. Nel primo tempo supplementare Gerd Muller, riporta in vantaggio la Germania Ovest, al quale risponde l'Italia con con il pareggio di Burgnich.Gigi Riva, riporta in vantaggio l'Italia . Al quinto minuto del secondo tempo supplementare, il colpo di testa di Muller, si infila tra Rivera, piazzato sulla linea di porta e il palo, ristabilendo la parità. Dopo appena sessanta secondi, Rivera (foto Ap) realizza la rete del definitivo 4-3 in favore dlla nazionale italiana.
1970. MESSICO. Allo stadio Azteca di Città del Messico, si sfidano, per la finale mondiale, la mentalità difensivista italiana contro la fantasia e la tecnica brasiliana. Con uno stacco imperioso Pelè (foto Ap), che resta quasi sospeso in aria, porta in vantaggio il Brasile. Pareggio italiano con Boninsegna. Il Brasile ripassa in vantaggio grazie a Gerson. Jairzinho e Carlos Alberto fissano il risultato finale sul 4-1 per la nazionale brasiliana.
1974. GERMANIA OVEST. La coppa del Mondo Fifa sostituisce la coppa Rimet. Opera dello scultore italiano, Silvio Gazzaniga (foto Ap), in oro 18 carati, pesa poco più di 6 chilogrammi. Due mani che sollevano il globoterracqueo, del valore di 20mila dollari e che la Fifa decide di assegnare definitivamente alla nazione che lo conquisterà tre volte, com'era stato stabilito per la coppa Rimet. Nel 2006, la Fifa ha deciso che la coppa del Mondo sarà consegnata, in via definitiva, alla nazione che nel 2038 avrà vinto più edizioni dei Mondiali a partire dal 1974.
1974. GERMANIA OVEST. La finale della decima edizione del mondiale, mette di fronte i panzer tedeschi, Beckenbauer, Gerd Muller, Overath, Breitner da una parte, e i tulipani Cruyff, Krol, Neeskens, Rep, Haan, Rensenbrink dall'altra. Vantaggio olandese, dopo 40 secondi, con il rigore trasformato da Neeskens. Breitner trasforma il rigore del pareggio tedesco, e la prodezza di Muller (foto Afp) sancisce la vittoria della Germania Ovest per 2-1.
1978. ARGENTINA. L'Italia viene sconfitta dal Brasile nella finalina per il terzo posto. Dopo la rete del vantaggio azzurro realizzata da Causio, Nelinho e Dirceu (foto Ap) fissano il risultato finale sul 2-1 per il Brasile.
1978. ARGENTINA. In una finale combattuta, con interventi di gioco al limite del regolamento, l'Argentina, priva del fuoriclasse Maradona, non convocato dal ct Menotti ha la meglio sull'Olanda. Al vantaggio argentino realizzato da Kempes (foto Ap) risponde l'olandese Nanninga. Nei tempi supplementari Kempes e Daniel Bertoni firmano il 3-1 per la nazionale albiceleste.
1982. SPAGNA. Dopo aver eliminato nella seconda fase a gruppi l'Argentina e il Brasile e in semifinale la Polonia, l'Italia di Bearzot, si laurea campione del mondo per la terza volta. Battuta in finale la Germania Ovest per 3-1, grazie alle reti realizzate da Rossi, Tardelli (foto Ansa) e Altobelli.
1982. SPAGNA. Pablito Rossi capocannoniere con 6 reti, viene eletto miglior giocatore del torneo. (Reuters)
1986. MESSICO. Nel quarto di finale contro l'Inghilterra, Maradona realizza la rete del vantaggio argentino, deviando il pallone in rete con il braccio. L'arbitro tunisino Ali Bin Nasser non si accorge di nulla e convalida la rete. In conferenza stampa, il fuoriclasse argentino, dichiarò che «il gol è stato regolarissimo, ho colpito la palla di testa, semmai c'è stata mano de Dios». (Afp)
1986. MESSICO. La seconda rete realizzata da “El Pibe de Oro” nel quarto di finale contro l'Inghilterra è considerata dalla Fifa il «goal del secolo». In fuga sulla sinistra, partendo da centrocampo, travolse in dribbling sei avversari per poi infilare il portiere in uscita. (Afp)
1986. MESSICO. L'Argentina, dopo otto anni, conquista il secondo titolo mondiale. Battuta in finale la Germania Ovest per 3-2, con le reti realizzate da Brown, Valdano e Burruchaga (foto Ap). Per la Germania a segno Rummenigge e Voller.
1990. ITALIA. Nella semifinale di Napoli, contro l'Argentina, dopo l'1-1 dei tempi regolamentari e supplementari, l'Italia di Vicini viene eliminata ai calci di rigore. Decisivi gli errori dal dischetto di Donadoni e Serena (foto Ap).
1990. ITALIA. Nel mondiale «delle notti magiche inseguendo un goal», l'Italia chiude al terzo posto davanti all'Inghilterra sconfitta nella finalina di Bari per 2-1. L'attaccante siciliano Toto Schillaci (foto Afp) con le 6 reti realizzate si laurea capocannoniere del torneo.
1990. ITALIA. Nella finale contro l'Argentina, grazie alla rete realizzata dagli undici metri da Andreas Brehme (foto Ap), la Germania conquista il terzo titolo mondiale.
1994. STATI UNITI. Nella finale del mondiale americano, al Rose Bowl di Pasadena, l'Italia di Arrigo Sacchi viene sconfitta ai rigori per 3-2 dal Brasile. Fatali, per la nazionale italiana gli errori dal dischetto di Franco Baresi, Daniele Massaro e Roberto Baggio (foto Afp).
1998. FRANCIA. La maledizione dei calci di rigore condanna per la terza volta in tre mondiali consecutivi la nazionale italiana. Eliminata dal mondiale francese ai quarti di finale dalla Francia. Decisivi gli errori dal dischetto di Albertini e Di Biagio (foto Afp).
1998. FRANCIA. Grazie alla doppietta di Zidane (foto Reuters) e alla rete di Petit, nella finale contro il Brasile, la nazionale francese conquista il primo titolo mondiale. Fece scalpore la decisione del ct brasiliano, Zagallo, di schierare nell'undici titolare, Ronaldo che alcuni giorni prima della finale fu colpito da una crisi convulsiva.
2002. COREA-GIAPPONE. L'Italia del «Trap» si ferma agli ottavi di finale, eliminata dalla Corea del Sud. L'operato dell'arbitro della gara, l’ecuadoriano Byron Moreno, condiziona pesantemente il risultato finale. Scandalose l'espulsione di Totti (foto Reuters) per simulazione e il golden goal annullato a Tommasi per una valutazione errata del segnalinee. Nel 2015, a seguito della maxi-inchiesta da parte del Federal Bureau of Investigation e del Dipartimento di Giustizia Usa sulla corruzione nella Fifa, venne acclarato che la partita era stata condizionata a danno della nazionale italiana.
2002. COREA GIAPPONE. Nella finalissima di Yokohama scendono in campo sette titoli mondiali, quattro per il Brasile e tre per la Germania. La nazionale brasiliana, grazie alla doppietta del fenomeno Ronaldo conquista la quinta coppa del mondo della storia. Il fuoriclasse brasiliano si laurea capocannoniere del torneo con 8 reti, superando il primato del polacco Grzegorz Lato che nel 1974 che ne aveva realizzate sette. Il Brasile è la prima nazionale ad aver vinto il mondiale in tutti e tre i continenti: Europa nel 1958 (Svezia), America (1962, 1970, 1994) e Asia. (AFP)
2006. GERMANIA. Nella finalissima del mondiale tedesco, tra la nazionale francese e quella italiana, su indicazione del quarto uomo, l'arbitro Horacio Elizondo, al 111esimo minuto del secondo tempo supplementare espelle il francese Zidane per aver colpito intenzionalmente Materazzi con una testata. (Afp)
2006. GERMANIA. All'Olympiastadion di Berlino, i tempi regolamentari e supplementari della finale tra Francia e Italia si chiudono sull'1-1. La Francia passa in vantaggio, con un calcio di rigore realizzato da Zidane. Pareggio azzurro con Materazzi sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Per la seconda volta nella storia dei mondiali, l'assegnazione del trofeo viene decisa dai calci di rigore. Dopo l'errore dagli undici metri del francese Trezeguet, l'Italia grazie al rigore decisivo realizzato da Fabio Grosso (foto Afp), conquista il quarto titolo mondiale.
2010. SUDAFRICA. I due pareggi nel girone con il Paraguay e la Nuova Zelanda, e la sconfitta per 3-2 contro la Slovacchia (nella foto Afp la rete decisiva realizzata dallo slovacco Kopunek), determinano l'eliminazione al primo turno del mondiale sudafricano della nazionale italiana
2010. SUDAFRICA. La vuvuzela, il simbolo del mondiale sudafricano. Uno strumento musicale che riproduce il corno di antilope usato dai tifosi, da sottofondo a tutte le gare disputate del mondiale. (Afp)
2010. SUDAFRICA. Al Soccer City di Johannesburg, Spagna e Olanda si affrontano in una finale inedita. Entrambe le squadre non hanno mai vinto un mondiale. A quattro minuti dalla fine dei tempi regolamentari, lo spagnolo Andrés Iniesta (foto Afp), realizza la rete che consegna alla Spagna la prima coppa del mondo della sua storia. La Spagna è la prima nazione europea a vincere un mondiale disputato fuori dal vecchio continente.
2014. BRASILE. Le sconfitte nel girone contro il Costa Rica (nella foto Reuters la rete di Bryan Ruiz) e l'Uruguay determinano la seconda eliminazione consecutiva della nazionale italiana al primo turno di un mondiale.
2014. BRASILE. Nella semifinale, giocata al Mineirão di Belo Horizonte, la Germania, alla fine del primo tempo, è in vantaggio sul Brasile per 5-0, grazie alle reti realizzate da Muller, Klose (che stabilisce il nuovo record di marcature in un mondiale, con 16 reti), Khedira e alla doppietta di Kroos contro i padroni di casa brasiliani. Un vero e proprio dramma sportivo per la nazionale verdeoro che nel secondo tempo, subisce altre due reti ad opera di Schurrle (foto Afp). La rete del definitivo 7 a 1 viene realizzata da Oscar all'ultimo minuto del tempi regolamentari.
2014. BRASILE. Al Maracana di Rio de Janeiro, Germania e Argentina si giocano la finale della 20esima edizione del campionato del mondo. A sette minuti dalla fine dei tempi supplementari il tedesco Gotze (foto Afp), realizza la rete dell'1-0 che permette alla Germania di conquistare il quarto titolo mondiale. È la prima volta che una squadra europea conquista un mondiale in America, e la seconda squadra europea, dopo la Spagna in Sudafrica nel 2010, che si laurea campione del mondo fuori dall'Europa.
