La libreria della lighting designer Lindsey Adelman.
La libreria di Virgil Abloh è come un impressionante curriculum vitae. Ogni mensola sfoggia gli interessi multi-disciplinari del creativo, con particolari riferimenti a Louis Vuitton, di cui è direttore artistico menswear, e a Off-White, il marchio che ha fondato. Abloh li inframmezza con dettagli più personali.
La libreria Vitsœ di Kate Finnigan, che l'azienda ha fotografato per una campagna pubblicitaria.
Se gli abiti della designer Julie de Libran sono l'essenza della femminilità, per la libreria ha fatto una scelta più tradizionale, riempiendo le pareti con uniformi edizioni di volumi sui tesori dell'antiquariato.
Il designer Ini Archibong nella sua casa di Neuchâtel, in Svizzera.
La libreria-scultura dell'artista multisensoriale Anicka Yi mette in mostra l'ecletticità dei suoi interessi.
Elin Kling, co-fondatrice di Totême, nella sua casa, in Svezia.
Lo stilista di menswear Patrick Grant tiene un basso profilo per la sua libreria, oltre che per la sua formazione Oxbridge.
La libreria della stilista Bay Garnett.
La stilista Alice Archer nella sua residenza londinese.
Il primo premio per la libreria più interessante? Tra le candidate c'è di sicuro quella di Kim Jones, direttore artistico del menswear di Dior.
La libreria che l'architetto John Pawson ha progettato da sé.
La stilista Tory Burch nella sua casa di New York.
Il presidente di Masterpiece London Art Fair, Philip Hewat-Jaboor, nella sua casa nell'isola di Jersey, nel Canale della Manica.
È una libreria, una scultura o un'illusione architettonica? Non sorprende che Pavlo Schtakleff, cofondatore del brand di design Sé, noto per i suoi arredi concettuali, sistemi i libri, divisi per colore, in torri freestanding.
La scaffalatura della designer d'interni Rose Uniacke sembra posizionata con nonchalance, ma crea una prospettiva perfetta.
Il designer Rodman Primack nella sua casa di New York.
Nessuno sfoggio di cultura per il padre del textile design Kaffe Fassett, che usa invece le pareti per mettere in mostra la sua collezione di arazzi e impila i libri in armadi e credenze.
Margaret de Heinrich de Omorovicza, co-fondatrice di un brand di skincare ed ex diplomatica presso l'ambasciata americana di Budapest.
La libreria dell'architetta e designer spagnola Patricia Urquiola.
Neanche questa libreria a tuttʼaltezza riesce a contenere la quantità di volumi di Reed Krakoff. Il chief artistic officer di Tiffany & Co. ha una collezione di volumi che vanno dal Bauhaus a Lalique.
Claud Cecil Gurney, fondatore di De Gournay – che produce carte da parati, tessuti e porcellane – sceglie mensole trasparenti, così che si possano ammirare anche i capolavori alle pareti e i libri non rubino la scena alla preziosa carta da parati, che illustra antiche scene di lavoro nei campi, e a una selezione di piatti di porcellana antichi e molto rari.