aVOID è la prima tiny house tutta italiana che indaga gli stili di vita delle nuove generazioni di nomadi urbani. Firmata dal giovane architetto Leonardo Di Chiara è esposta all'interno del percorso di Inhabits in piazza Castello. Supportata da Häfele e Schüco Italia, la mini-casa su ruote si sviluppa in soli 9 metri quadrati
aVOID è la prima tiny house tutta italiana che indaga gli stili di vita delle nuove generazioni di nomadi urbani. Firmata dal giovane architetto Leonardo Di Chiara è esposta all'interno del percorso di Inhabits in piazza Castello. Supportata da Häfele e Schüco Italia, la mini-casa su ruote si sviluppa in soli 9 metri quadrati
Inhabits vede in mostra anche AgrAir, installazione avveniristica dello studio Piuarch, che indaga il legame fra verde e costruito, fra agricoltura e città, nella dissoluzione dei confini fra interni ed esterni, fra spazi artificiali e risorse naturali. Davanti al Castello Sforzesco
Inhabits vede in mostra anche AgrAir, installazione avveniristica dello studio Piuarch, che indaga il legame fra verde e costruito, fra agricoltura e città, nella dissoluzione dei confini fra interni ed esterni, fra spazi artificiali e risorse naturali. Davanti al Castello Sforzesco
SpaceShip è la casa-navicella green progettata da Rubner Haus (una delle principali aziende del legno italiane) con gli studenti dell'Istituto Europeo di Design di Torino. Un “organismo autosufficiente”, capace di sfruttare il sole e la fotosintesi per produrre energia, cibo, ossigeno e acqua necessari al supporto vitale di chi lo occupa. È esposta nello spazio di inhabits. Dimostra come il legno (in questo caso una Blockhaus, metodo costruttivo noto perché è alla base delle baite in legno) si possa prestare ad assumere le forme architettoniche più ardite
SpaceShip è la casa-navicella green progettata da Rubner Haus (una delle principali aziende del legno italiane) con gli studenti dell'Istituto Europeo di Design di Torino. Un “organismo autosufficiente”, capace di sfruttare il sole e la fotosintesi per produrre energia, cibo, ossigeno e acqua necessari al supporto vitale di chi lo occupa. È esposta nello spazio di inhabits. Dimostra come il legno (in questo caso una Blockhaus, metodo costruttivo noto perché è alla base delle baite in legno) si possa prestare ad assumere le forme architettoniche più ardite
SpaceShip è la casa-navicella green progettata da Rubner Haus (una delle principali aziende del legno italiane) con gli studenti dell'Istituto Europeo di Design di Torino. Un “organismo autosufficiente”, capace di sfruttare il sole e la fotosintesi per produrre energia, cibo, ossigeno e acqua necessari al supporto vitale di chi lo occupa. È esposta nello spazio di inhabits. Dimostra come il legno (in questo caso una Blockhaus, metodo costruttivo noto perché è alla base delle baite in legno) si possa prestare ad assumere le forme architettoniche più ardite
SpaceShip è la casa-navicella green progettata da Rubner Haus (una delle principali aziende del legno italiane) con gli studenti dell'Istituto Europeo di Design di Torino. Un “organismo autosufficiente”, capace di sfruttare il sole e la fotosintesi per produrre energia, cibo, ossigeno e acqua necessari al supporto vitale di chi lo occupa. È esposta nello spazio di inhabits. Dimostra come il legno (in questo caso una Blockhaus, metodo costruttivo noto perché è alla base delle baite in legno) si possa prestare ad assumere le forme architettoniche più ardite
DomusGaia, azienda friulana esperta in costruzioni in legno, è presente quest'anno al FuoriSalone nel cortile di onore dell'Università statale alla mostra evento House in motion con Future Space, un'installazione artistica dell'architetto Peter Pichler. In tutto, 1.549 travetti di legno che compongono una struttura di tre metri di altezza e 16 di larghezza, simbolo di un edificio primordiale e della possibilità di tornare alla “foresta” come luogo (pur elaborato in tecnologia) per racchiudere il quotidiano
DomusGaia, azienda friulana esperta in costruzioni in legno, è presente quest'anno al FuoriSalone nel cortile di onore dell'Università statale alla mostra evento House in motion con Future Space, un'installazione artistica dell'architetto Peter Pichler. In tutto, 1.549 travetti di legno che compongono una struttura di tre metri di altezza e 16 di larghezza, simbolo di un edificio primordiale e della possibilità di tornare alla “foresta” come luogo (pur elaborato in tecnologia) per racchiudere il quotidiano
Un “giardino incantato” sorge in Piazza Gae Aulenti, progettato dallo studio Pierattelli Architetture come uno spazio dove riappropriarsi del tempo e recuperare il rapporto con la natura. “Hidden Garden” è un giardino segreto, popolato da alberi, piante, fiori, erbe aromatiche e cinto da pareti realizzate in Krion: l'innovativo materiale dalle proprietà antibatteriche e fotocatalitiche che aiutano la purificazione dell'aria
“3D Housing 05”, casa stampata in 3d in Piazza Beccaria a Milano, progettata da Massimiliano Locatelli di CLS Architects, e sviluppato da Italcementi con Arup e Cybe (ph Luca Rotondo)
Stefano Boeri ha progettato un tavolo/cottura sviluppato da Aran Cucine che accoglie i commensali sotto i rami di un albero da frutta
Mi-orto è un orto urbano mobile. Si trova a Porta Nuova, davanti a quello che un tempo era il teatro Smeraldo (oggi sede di Eataly)