Cultura

Focus Museo del Novecento: Agnetti, Castellani e Studio Marconi

Milano, 5 ott. (askanews) - Il Museo del Novecento inaugura tre nuovi appuntamenti di Focus900, il programma di approfondimento dedicato ai protagonisti e alle esperienze più significative dell'arte italiana della seconda metà del Novecento. Il Direttore Gianfranco Maranello li ha presentati ad askanews: "Il Museo del Novecento è un museo che racconta la storia della grande arte italiana nel corso del secolo breve e ha bisogno periodicamente di mostrare molte delle opere che ci sono nei propri depositi - è impossibile mostrare tutto - e di farlo anche rendendo il pubblico consapevole delle ricerche dei singoli artisti che non possono mostrare solo attraverso un quadro o una scultura il processo di una ricerca. Ecco questi sono quelli che noi chiamiamo i focus, una concentrazione sull'attività, le ragioni, le ricerche di alcuni maestri dell'arte del Novecento. Presentiamo tre sale nuove: una legata a un protagonista della cosiddetta arte concettuale, la possibilità di costruire opere con le idee, con le parole, ecco Vincenzo Agnetti che ci porta a un'arte fatta necessariamente a braccetto con la poesia. Una seconda sala è dedicata invece a Enrico Castellani, un grande protagonista di quella storia che porta le possibilità dell'opera oltre la forma rappresentativa e significativa e fa anche della tela stessa dell'opera la possibilità che questa autonomamente produca importanti riflessi sulle condizioni di apparizione di quella che si è potuta chiamare Arte nel Secondo Dopoguerra. E poi un'attenzione a una generazione, a quella che attorno alla Galleria Marconi negli anni Sessanta e Settanta ha dato vita a una versione del tutto peculiare di quelle trame che si sono mosse tra Pop Art, nuova ricerca sui oggetti e sulla comunicazione visiva: ecco Valerio Adami, Emilio Tadini, Lucio Del Pezzo e Bobo Piccoli insieme a Mario Schifano, i protagonisti assoluti di questa scena. In più il Museo del Novecento offre un grande mostra omaggio, una mostra realizzata con archivio di Tommaso Trini, un protagonista della storia critica e dell'attività curatoriale della seconda metà del Novecento. Il Novecento è il secolo in cui l'arte si plasma anche attraverso le idee e i progetti, è il secolo che vede per la prima volta il critico d'arte diventare curatore, cioè qualcuno che collabora e costruisce il processo stesso dell'arte, il cosiddetto sistema dell'arte. L'arte non è soltanto nell'autonomia dei singoli oggetti, ma nel riconoscimento sociale, nella capacità di dare senso a delle operazioni e di poterle comunicare.e quindi i focus del Museo del Novecento dedicati ai grandi maestri della critica si rivolgono in quest'occasione a Tommaso Trini, un grandissimo". Dopo gli approfondimenti dedicati a Grazia Varisco, Paolo Scirpa, Alberto Garutti e Bruno Munari, dal 6 ottobre 2026 il percorso prosegue nella Galleria Gesti e Processi, al quarto piano del Museo, con due focus monografici dedicati a Vincenzo Agnetti e a Enrico Castellani, e una sala con opere di Valerio Adami, Alik Cavaliere, Lucio Del Pezzo, Bobo Piccoli e Emilio Tadini. La sala monografica Vincenzo Agnetti e la poesia, realizzata in collaborazione con l'Archivio Vincenzo Agnetti e curata da Federica Boragina, è dedicata al ruolo assunto dalla poesia negli ultimi anni dell'attività dell'artista. Enrico Castellani e le superfici a rilievo è il progetto realizzato in collaborazione con la Fondazione Enrico Castellani che indaga uno dei nuclei fondamentali della ricerca dell'artista, concentrandosi sulle opere con cui, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, Castellani supera la tradizionale concezione del quadro come superficie destinata alla rappresentazione e trasforma la tela in un luogo capace di dialogare con la luce e con lo spazio. Il focus Adami, Cavaliere, Del Pezzo, Piccoli e Tadini indaga il ruolo di Milano come laboratorio della contemporaneità negli anni Sessanta e Settanta. Punto di partenza del percorso è la storica mostra che, nel novembre del 1965, inaugurò lo Studio Marconi. Valerio Adami, Emilio Tadini, Lucio Del Pezzo e Mario Schifano, riuniti in quell'occasione, danno vita a ricerche profondamente differenti, accomunate dalla necessità di misurarsi con il presente e con l'impatto crescente delle immagini prodotte e diffuse dalla società dei consumi. Tommaso Trini. La terra vista dalla luna, mostra dedicata a Tommaso Trini (Sanremo, 1937), critico, giornalista, curatore e docente, tra le voci più originali e indipendenti della critica d'arte italiana della seconda metà del Novecento. Curata da Daniela Domina e Iolanda Ratti con Lodovica Cesaretti, la mostra costituisce il secondo appuntamento di Voci del Novecento, il ciclo espositivo dedicato a critici, curatori e storici dell'arte che hanno contribuito a orientare la comprensione dei linguaggi e delle correnti dell'arte contemporanea.
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