C'è una correlazione negativa tra le temperature medie e l'accesso quotidiano a Internet. Nel senso che, almeno a livello europeo, più fa freddo più aumenta la percentuale di persone che ogni giorno si connette alla Rete. Ovviamente questa è la più spuria delle correlazioni, ma è ciò che viene in mente osservando questa mappa. Le differenze a livello continentale sono molto profonde. A un capo troviamo l'Islanda, che con appena 334mila abitanti viene considerata alla stregua di una singola regione, e la zona di Oslo og Akershus in Norvegia. In entrambe queste zone il 96% dei residenti accede alla rete quotidianamente. All'estremo opposto, anche in senso geografico, ecco il Kuzeydogu Anadolu, nel Nord-Est della Turchia al confine con Georgia e Armenia. Qui appena il 34% degli abitanti si connette a Internet ogni giorno. E l'Italia? Solo sei regioni su venti (21 se si considera che il Trentino è diviso nelle due provincie autonome che lo compongono) hanno una percentuale di accesso quotidiano a Internet superiore alla media europea. La quota più alta si registra in Liguria, dove il 76% dei residenti è online tutti i giorni. All'estremo opposto ecco invece la Calabria, dove non si va oltre il 56%. Curioso notare, se si pensa alla mappa del voto del 4 marzo, che le regioni nelle quali una forza nata dalla rete come il Movimento 5 Stelle ha ottenuto i consensi più alti siano anche quelle in cui la percentuale di utilizzo giornaliero di Internet è più bassa. Ma certamente anche questa è una correlazione spuria.