Scarpe nate dagli scarti della frutta, l’idea di ID.EIGHT
di Alessia Tripodi
Una startup sostenibile nata da una storia d’amore, quella tra lo stilista sud-coreano Dong Seon Lee e la product manager italiana Giuliana Borzillo, che nel 2019 hanno fondato ID.EIGHT, brand fiorentino che produce sneakers green, unisex e cruelty free realizzate con materiali derivanti dagli scarti dell’industria alimentare come bucce di mela, raspi e bucce di uva, foglie di ananas. L’obiettivo degli startupper era di unire la tecnologia dell’innovazione circolare alle storiche manifatture, per dare vita a un design casual, genderless e che non passa mai di moda, in un’ottica opposta a quella del fast fashion. ID.EIGHT ha vinto diversi premi, come il premio speciale Pitti Immagine all’interno del concorso Who is on Next di Vogue e Altaroma, il Green Product Award 2020 e la CALL for FASHION dell’incubatore MIP di Firenze. Recentemente ha chiuso un round di investimento con il fondo di Avanzi e Banca Etica e ha stretto una collaborazione con Hellmann’s, storico marchio di maionese. I due founder ci raccontano la storia di questa startup