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Presbiopia, il campanello d'allarme che può salvare la vista

Milano, 21 set. (askanews) - La presbiopia è fenomeno naturale, è un campanello d'allarme o può essere un'opportunità per la salute dei nostri occhi?

Risponde il presidente della Società Oftalmologica italiana Matteo Piovella, intervenuto al Progressive Business Forum 2020 a Milano", che ha come tema centrale la "Presbiopia e protezione oculare. "E' un perfetto reminder. Molte persone mi chiedono se quando cominciano ad avere i primi sintomi devono subito portare gli occhiali, paventando che se portano l'occhiale si abituano e poi non ne possono fare più a meno. Il concetto è totalmente diverso. Ovvio che la messa a fuoco comporta un affaticamento dell occhio. Quindi praticamente quando un occhio perde, con il passare del tempo, questa sua capacità, si stanca di più. Quindi consiglio sempre quando cominciano ad esserci questi problemi a portare la correzione adatta.

"Il concetto di presbiopia - prosegue Piovella - deve cambiare. Non è più un discorso legato alla vecchiaia ma un discorso legato all'utilizzo, all'usura, come le gomme delle macchine di Formula 1, che dopo pochi giri vanno cambiate. L'occhio ha un'altissima tecnologia, ma non gli possiamo cambiare le gomme. Abbiamo degli ausili come gli occhiali progressivi con tutte le protezioni e i filtri necessari che ci permettono di confrontarci sulla perfetta efficienza dei nostri occhi. Questo è un momento in cui dobbiamo controllare tutto, è una cosa importante e le soluzioni sono ottimali. Dovrebbero essere estese a tutte le persone e soprattutto dobbiamo cominciare a prenderci cura dei nostri occhi, perché a quarant'anni un occhio ha esaurito il suo primo ciclo di giovinezza e di efficacia. E dobbiamo mantenerlo per altri minimo quaranta anni successivi. E questo necessita di attenzione e intelligenza di gestione".

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