L’obiettivo più ambizioso di una parte della ricerca sull’AI ha una sigla: AGI, Artificial General Intelligence. Indica un’ipotetica intelligenza artificiale con capacità superiori a quelle dell’uomo. Ma quando arriverà, se arriverà, è uno dei grandi dibattiti aperti. Lo Stanford AI Index mostra da anni progressi impressionanti dei modelli, ma anche limiti sorprendenti: sistemi capaci di superare gli esseri umani in molti test possono ancora inciampare in problemi apparentemente semplici, come alcune forme di ragionamento visivo o la lettura di un normale orologio analogico. Per alcuni questi limiti sono ostacoli temporanei che la tecnologia supererà presto. Per altri indicano che manca ancora qualcosa di fondamentale per parlare davvero di intelligenza generale.