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Cronaca critica della diffusione (dei dati) del virus: cosa succederà l'anno prossimo?

Partiamo da quello che sappiamo finora dopo un anno e mezzo, quasi due, di pandemia. “Cronaca critica della diffusione dei dati del virus” è prima di tutto una postura del giornalismo di dati. Fin dall’inizio di questa pandemia è stato chiaro il ruolo della comunicazione dei numeri nel dibattito politico e nella formazione dell’opinione pubblica. Studiare il “ciclo di vita” delle informazioni sulle terapie intensive, come dei contagi, delle ospedalizzazioni come dei vaccini ci ha permesso di entrare di più nei meccanismi della comunicazione di un fatto che è oggetto di studio e comprensione da parte della scienza. Il cortocircuito che si è venuto a creare tra la domanda di informazione, le scelte delle pollitica e i tempi del metodo scientifico ancora oggi a due anni di distanza continua a generare incomprensioni. Come testimoniato dal Censis se oggi il 20% degli italiani non crede nei vaccini e il 10 neppure all’esistenza del Covid qualcosa non ha funzionato nella comunicazione, nella cultura scientifica del nostro Paese e nella fiducia nei confronti delle istituzioni. A poche settimane dalla comparsa della variante omnicron come Info Data ci siamo riuniti per discutere in streaming su come cambiare raccontare questo nuovo capitolo pandemico. Il video testimonia quello che siamo detti. Nel corso della puntata insomma abbiamo discusso di quello che sappiamo, di quello che non sappiamo e di quello che va comunicato nonostante tutto. Buon divertemento. Siete su #Ascanio
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