Apprendimento, videogiochi e intelligenza Ai. Le maestre a cubetti cambiano le regole del gioco
di Luca Tremolada
Minecraft è uno di quei pochi giochi a cui è difficile mettere il timer. Chi vi scrive è un padre che come regola mette sempre il timer al proprio figlio minorenne. Il punto è che nel mondo dell’educazione digitale, questo videogioco che è quanto di più simile al Lego del mondo reale, si è già affermato come uno strumento potente per coinvolgere gli studenti in esperienze di apprendimento. L’ultima novità è “Peter is Here”, che unisce Minecraft Education Edition con l’intelligenza artificiale (AI) per insegnare ai giovani studenti l’importanza di preservare il nostro patrimonio culturale attraverso la tecnologia. Per parlare di apprendimento e videogame siamo con Simonetta Anelli e Monica Boccoli che da diversi anni sperimentano percorsi di robotica educativa e di didattica immersiva in edMondo-Indire e in Minecraft. Il loro approccio è partire da zero, usare Minecraft solo come punto di arrivo per integrare nella didattica lezioni frontali, quaderni, progetti e videogiochi. Sull’intelligenza artificiale c’è qualche perplessità di fondo. Buona visione.