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Anziani (col cappello) al volante il pericolo non è costante

di Luca Tremolada e Andrea Gianotti

Lo diciamo subito, a scanso di equivoci: non abbiamo trovato alcuna valida correlazione, relativamente alla dimensione territoriale, né con il numero di incidenti stradali, né con le infrazioni commesse, né tantomeno con il traffico. Nulla. Gli anziani che guidano automobili sembrano essere vittime di un ingiusto pregiudizio.
Il cappello, innanzitutto. Nell'immaginario di ogni automobilista giovane (o sedicente tale), l'anziano al volante è quello con il cappello, che guida a velocità bassissime, creando lunghissime code ed essendo un pericolo per sé e, soprattutto, per gli altri. Come abbiamo detto, i numeri disponibili che abbiamo elaborato non confermano nessuna di queste ipotesi.
Tuttavia il pregiudizio rimane.

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