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"Serve svolta radicale": il dossier Gravina su come salvare il calcio italiano

Serve un cambiamento profondo per rilanciare il calcio italiano. È il messaggio del presidente dimissionario della FIGC Gabriele Gravina, nella relazione sullo stato di salute del movimento. L’ultimo gesto di responsabilità verso un calcio da rifondare. Gravina parla della necessità di "un’unità d’intenti" tra tutte le componenti, con il supporto di Governo e Parlamento. Tra le criticità, il calendario congestionato, gestito autonomamente dalle leghe senza coordinamento con la Nazionale, e gli effetti del decreto legislativo 36/2021, che ha abolito il vincolo sportivo, penalizzando – secondo Gravina – i vivai e la crescita dei giovani italiani. Preoccupante anche il quadro economico: il sistema resta in perdita per oltre 730 milioni l’anno. Una situazione che evidenzia un sistema "economicamente insostenibile" e bisognoso di riforme strutturali, problemi che, conclude Gravina, "non si sono risolti con le mie dimissioni".
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