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Mondiali 2026: Buffa, "Nel calcio non c'è più romanticismo, solo showbizz"
(LaPresse) "Come si resiste all'americanizzazione del calcio? Non si resiste. Come ha fatto il pianeta... a fatica!". Con una battuta ironica il noto commentatore sportivo Federico Buffa risponde a chi gli chiedeva un commento sui Mondiali 2026, a margine della 30esima edizione del premio internazionale 'FairPlay Menarini' a Firenze: "Il romanticismo non c’è più, è solo show business. Nel 2018 Maradona disse: ‘Ah, hanno detto il Mondiale a loro? Allora faranno durare le partite cento minuti per metterci dentro la pubblicità’. È il problema del calcio negli Stati Uniti: non ci sono i time out durante i quali piazzare gli spot degli inserzionisti, e gli americani si sono inventati il cooling break. Basterebbero trenta secondi per bere. E invece lo fanno durare un po’ di più".
A chi gli chiede, poi, un episodio particolare che lo ha colpito di questo Mondiale, Buffa ammette di non star seguendo troppo la competizione: "sto vedendo poche partite", dice. "Una delle poche che ho visto è stata Germania-Ecuador. Quando l’Ecuador segna il gol vittoria a dieci minuti dalla fine, capisci che il calcio continua ad avere un drive sorprendente. Non credo che lì dentro ci fosse un posto che costasse meno di 300 dollari. Eppure mentre l’Ecuador è sull’1-1 e incomincia a dominare la partita, dalle gradinate si sente ‘si, se puede’. Sono cose che succedono solo dove c’è il calcio".