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Il Monte Brento, un paradiso per base jumpers da tutto il mondo

Roma, 8 giu. (askanews) - Il Monte Brento (1.545 mt), vicino al Lago di Garda, è una delle vette più amate dai base jumpers di tutto il mondo, con una parete rocciosa a 1.000 metri d'altezza, nei primi 400 metri quasi completamente a strapiombo e un'ampia area d'atterraggio. Maurizio Di Palma si è innamorato di questo sport, tanto da aprire la Brento Base School:

"Vent'anni fa iniziai con i primi salti, la cosa mi piacque sempre di più, mi ci ritrovai dentro quasi a tempo pieno fino a che sei anni fa decisi di farlo diventare il mio lavoro e quindi di farlo diventare una scuola dove insegnare ai paracadutisti a saltare di base", ha spiegato ad Afp.

"Tu devi pensare che quando sei sull'exit, nel momento del salto, la cosa bella è che lì entri in uno stato di 'flow', sei solo tu e il gesto che vai a compiere, tutto il resto, i problemi a casa, i problemi con la moglie vengono tenuti fuori, esisti solo tu e quel gesto che vai a fare", ha rivelato.

Il punto d'uscita è chiamato "Becco d'Aquila" e ogni anno registra almeno mille voli nel vuoto di 1.300 metri. Luca Tondelli, Base Jumper e insegnante:

"La sensazione è una sensazione molto intensa ed è una sensazione unica, perché in pochi secondi vivi una storia, vivi un momento, vivi la vita", racconta.

Un paradiso situato nel Trentino (nella valle Basso Sarca) per chi ama questo sport estremo e i voli con la tuta alare. Ogni anno migliaia di base jumpers arrivano da tutto il mondo, come Evelina Overling, dalla Lituania:

"Penso che il momento più intenso sia poco prima di saltare. Alle volte mi piace stare sulla exit forse anche 10 minuti, solo per vivere quel momento, perché sai che è una specie di cambiamento radicale. Il secondo che esci, quel momento è andato, tutto è andato. Il mondo scompare e tu vivi questa esperienza super super intensa se ti piace, vivi la tua vita al 10.000% per questo breve momento".

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