Sostenibilita

Inquinamento luminoso, Adriatico e Mediterraneo tra i mari più a rischio

ROMA (ITALPRESS) - Le luci delle città costiere non si fermano sulla spiaggia, ma penetrano nel mare, mettendo a rischio gli ecosistemi marini. Uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Ocean & Coastal Management individua nell’Adriatico, nel Baltico e nel Mediterraneo occidentale le aree europee maggiormente esposte all’inquinamento luminoso notturno. La ricerca, condotta da università britanniche e italiane, tra cui quelle di Pisa e la Stazione Zoologica Anton Dohrn, ha sviluppato un metodo per valutare i rischi legati alla luce artificiale, considerando l’illuminazione delle coste e la capacità dell’acqua di lasciarla penetrare. L’esposizione può alterare il comportamento delle specie marine e gli equilibri degli ecosistemi. A contribuire all’inquinamento luminoso sono anche le infrastrutture umane, comprese quelle legate alle attività petrolifere e del gas. Gli scienziati chiedono che il problema venga considerato nelle future politiche europee per la tutela del mare. Tra le possibili soluzioni, schermare le luci, ridurne l’intensità e introdurre illuminazione parziale nelle ore notturne, fino a creare vere e proprie zone buie lungo le coste. mgg/gtr/col
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