Sostenibilita

Ev-Ita è la prima barca elettrica a basso voltaggio e alta potenza

Varato a Marettimo il prototipo di una innovativa imbarcazione elettrica a basso voltaggio e alta potenza, che coniuga sicurezza (senza rischi di folgorazione in caso di acqua a bordo) e sostenibilità. I project leader dell’iniziativa, promossa dall'associazione non profit SoleMar Eventi, sono due industriali lombardi: Beatrice Just, co-titolare della Millutensil (leader dei macchinari per gli stampi di automobili) e Marzio Iori, co-titolare di EuroGroup Laminations, leader mondiale di statori e rotori in particolare per i veicoli elettrici. Questo gruppo gode di ampio prestigio internazionale, in quanto sviluppatore e fornitore dei motori elettrici di Volkswagen (tra cui la Porsche Taycan elettrica) e altri prestigiosi marchi internazionali.Tutto nasce dall’idea dell'inventore Igor Gioffi, che ha creato il primo motore nautico a basso voltaggio e alta potenza. Il progetto è diventato realtà per la caparbietà di Beatrice Just e perché Marzio Iori ha messo a disposizione tutto il know-how tecnico delle sue imprese e gli acciai speciali usati in esclusiva mondiale, indispensabili al funzionamento della soluzione tecnica sperimentata. Altri motori elettrici marini già impiegati nella nautica sono ad alto voltaggio, ma se vengono a contatto con l’acqua possono costituire un rischio per l’equipaggio. L'imbarcazione si chiama Ev-Ita (Electric vehicle Italy, ma Ita sta anche per Innovazione tecnologica per l’ambiente) ed è un gozzo di nove metri. In ottica di economia circolare è un ex rifiuto abbandonato in un campo a Sarzana, recuperato, riprogettato, risistemato, con un tendalino di pannelli fotovoltaici della società di Giovanni Soldini e del ricercatore del Cnr Marco Bianucci, nonché reso autonomo da batterie a basso voltaggio ricaricabili da una presa elettrica.
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