Il rastrellamento del
ghetto di Roma fu effettuato il 16 ottobre 1943 da truppe tedesche appartenenti alle SS. La retata si tenne tra le 5,30 e le 14 e collaborarono i funzionari del regime fascista della Repubblica Sociale Italiana di Salò. Furono arrestate 1.259 persone, di cui 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine: di questi 1.023 furono deportati al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Nel 1945, alla fine della guerra, di quel treno tornarono vivi soltanto in 16: 15 uomini e una donna, Settimia Spizzichino morta nel 2000.
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