Entro dicembre 2024 le imprese dovranno attrezzarsi per stipulare polizze contro le
catastrofi naturali
. Sono 5 le coperture assicurative da prevedere contro le ormai frequenti calamità naturali: terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni che possono interessare terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali. I ministeri di Economia e Made in Italy, assieme all’Ivass, devono stabilire come costruire queste polizze. Entro giugno è previsto il decreto, nei 6 mesi successivi le imprese si dovranno attrezzare. La media europea di copertura assicurativa contro le calamità naturali è del 25%, mentre in Italia e Grecia tra il 2 e il 4%. Ma un’indagine Eiopa (Authority Ue settore assicurativo) indica che i costi dei premi saranno insostenibili a lungo termine per imprese e famiglie: la soluzione potrebbe essere le misure di prevenzione, cioè le iniziative che gli assicurati possono adottare per mitigare i rischi ai quali sono esposti e dunque ridurre i costi della polizza.
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