La propensione italiana all’innovazione resta modesta, se paragonata a quella degli altri partner europei: la seconda manifattura dell’Ue è solo 13esima nella classifica dei 27 paesi europei, seppur in miglioramento. Tanti i punti di forza degli startupper italiani ma non mancano purtroppo le criticità: dall’investimento privato al basso numero di laureati nel mercato. Cosa manca all’ecosistema italiano dell’innovazione per valorizzare al meglio le capacità di chi ha idee innovative? Ne parliamo ad Economia reale insieme ai nostri ospiti: Marco Gay, presidente esecutivo Zest, Fabio Di Fonzo, co founder e Ceo di X-Nano e Luca de Angelis, CEO, Tech Europe Foundation. E come sempre con i numeri spiegati da Anna Migliorati.