Per l’
Istat nelle reti idriche italiane si perde il 42,4% dell’acqua potabile, quantità che soddisferebbe 43,4 milioni di persone per un intero anno (il 75% della popolazione italiana). Il 28,8% delle famiglie non si fida a bere acqua di rubinetto. Le città peggiori per dispersione di acqua sono Potenza (71% di liquido perso), Chieti (70,4%), L’Aquila (68,9%), Latina (67,7%), Cosenza (66,5%), Campobasso (66,4%), Massa (65,3%), Siracusa (65,2%) e Vibo Valentia (65,0%). Le città invece più virtuose sono Como (9,2% di acqua persa), Pavia (9,4%), Monza (11%), Lecce (12%), Pordenone (12,1%), Milano (13,4%) e Macerata (13,9%). A Roma le perdite sono al 27,9%. A livello regionale l’Emilia Romagna è quella che disperde meno acqua potabile nelle proprie reti idriche con il 29,7%, seguita dalla Valle d’Aosta con il 29,8%, mentre la peggiore è la Basilicata con il 65,5%, seguita dall’Abruzzo con il 62,5%.
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