Salute24

Permessi retribuiti ai lavoratori che fanno screening

di Marzio Bartoloni

Garantire ai lavoratori la fruizione di permessi retribuiti per effettuare, durante l’orario di lavoro, gli screening oncologici inclusi nei programmi di prevenzione del Servizio sanitario nazionale. La novità positiva è apparsa nell’ultimo decreto legge approvato dal Governo per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che stabilisce appunto che, nell’ambito della contrattazione collettiva, possano essere previsti permessi retribuiti ai lavoratori per effettuare screening oncologici come quello per il colon retto, per il tumore al seno, per il collo dell’utero e da poco anche per il tumore ai polmoni. Si tratta di controlli cruciali per scovare in anticipo possibili rischi prima che compaiano i sintomi e che vanno ripetuti ciclicamente in media ogni due tre anni. Il decreto tra l’altro spinge i medici competenti nei luoghi di lavoro – che spesso sono l’unica figura in determinate fasce di età di popolazione che hanno contatto diretto con i lavoratori-cittadini - a informarli sull’importanza degli screening offerti gratuitamente dal Ssn. Una misura questa che si spera sia efficace per promuoverne l’adesione agli screening che oggi purtroppo è ancora troppo bassa.
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