L’Italia è il primo Paese al mondo a riconoscere l’obesità come una vera e propria malattia. La legge appena approvata dal Senato interessa circa 6 milioni di persone, troppo spesso colpite da stigma e prive di assistenza adeguata. Nel testo in sei articoli l’obesità viene definita una patologia «progressiva e recidivante» - quindi non cronica - e almeno per il momento manca l’inserimento nei Livelli essenziali di assistenza. Questo significa che i farmaci innovativi ed efficaci ma anche costosi, già in uso, per ora non saranno rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Arrivano le prime risorse per finanziare tra l’altro un Programma nazionale di prevenzione e cura della malattia con l’educazione a corretti stili di vita, la promozione dell’allattamento al seno e dell’attività fisica fin da bambini. In campo anche fondi dedicati alla formazione del personale sanitario inclusi gli studenti in Medicina